In questi giorni sono stati fatti passi importanti in favore del sospirato ricongiungimento di Nathan e Catherine con i loro bambini. La famiglia nel bosco è pronta a trasferirsi nella casa offerta dal Comune di Palmoli, un luogo in cui i piccoli potranno crescere sereni, finalmente insieme ai loro genitori. La speranza è questo sia l'ultimo atto di una vicenda che ha interessato, commosso e fatto arrabbiare l'intero Paese, e non solo. Stando alle ultime notizie riportate, Nathan Trevallion ha già iniziato il trasloco, cominciando a portare le prime cose all'interno della nuova abitazione. Si tratterà di una sistemazione provvisoria, perché mentre la famiglia abiterà nella struttura offerta dal Comune, saranno portati avanti i lavori di ristrutturazione della vecchia casa nel bosco.
"Sono disposto a fare di tutto per i nostri bambini", ha dichiarato Nathan Trevallion ai microfoni di Dentro la Notizia. "Abbiamo detto sì a tutto". Emotivamente distrutti dalla separazione dai loro bambini, Nathan e Catherine si sono ritrovati a dover accettare ogni cosa. Tutto per riavere i loro piccoli. In questo modo sono stati superati problemi come vaccini e istruzione. È stato detto sì a ciascun punto. I piccoli riceveranno le vaccinazioni e avranno una maestra che si occuperà della loro istruzione. "Ho portato un po' di roba adesso, la lenzuola, le copertine per letti. Tutto pronto per dormire qua, quando escono i bambini", ha aggiunto il papà della famiglia del bosco, speranzoso di poter presto accogliere i suoi figli.
Si spera che questo ulteriore passo in avanti sia la svolta decisiva per arrivare alla conclusione di questa dolorosa vicenda. Tutti si aspettano che il tribunale per i minorenni dell'Aquila decida di concedere l'affidamento dei bambini almeno a Nathan. La recente relazione di Marika Bolognese, curatrice legale dei piccoli, è però arrivata come una doccia fredda. Marika Bolognese ha riconosciuto i passi in avanti compiuti dai genitori, tuttavia non li ha giudicati sufficienti.
"Occorre distinguere tra l'adempimento di oneri materiali e il recupero delle capacità genitoriali, le quali non possono ritenersi riacquisite per il solo fatto di aver accettato un alloggio", ha scritto. "La richiesta di immediato ricongiungimento familiare o, in subordine di affido esclusivo al padre appare, allo stato degli atti, del tutto destituita di fondamento clinico e giuridico", ha concluso.