Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, non si sottoporrà alla perizia psichiatrica chiesta dalla procura e affidata al professor Roberto Catanesi, psichiatra e docente di psicopatologie forense all’Università di Bari. Lo ha annunciato l’avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, che opera insieme alla legale Angela Taccia e alcuni consulenti di parte.
Cataliotti, ospite di Gianluigi Nuzzi nella puntata di Quarto Grado, ha infatti affermato: “Ma ci mancherebbe solo che andasse, proprio per il fatto che contestiamo la tempistica. Ci siamo confrontati come team oggi stesso, ovviamente. Le spiego perché. Noi crediamo che l'accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica, a maggior ragione se riguarda eventuali ipotesi di patologie che potrebbero essere sbandierate all'opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto. Prima il fatto e poi tutte le valutazioni del caso”. L’opinione pubblica ha spesso dimostrato poca comprensione rispetto alle scelte difensive del team che segue Sempio.
Il comunicato della procura, che annunciava in questi giorni la perizia, per accertare un Sempio una presunta pericolosità sociale, ha fatto molto discutere. Ci si interroga se si tratti di un modo per sottoporre Sempio a eventuale custodia cautelare in attesa di un possibile rinvio a giudizio, oppure sia un modo per poter utilizzare in tribunale la consulenza personologica realizzata dal RaCis dei carabinieri, che ha analizzato gli scritti, su carta e online, dell’indagato, e che non avrebbe valenza probatoria in aula.
Si tratta, a detta degli opinionisti, di un fatto insolito. Da un lato la perizia psichiatrica di solito si chiede quando un indagato o un imputato abbia un qualche tipo di trascorso attinente alle terapie psichiatriche, psicologiche o psicanalitiche. Dettaglio che non risulta nella storia medica di Sempio. Inoltre ci si domanda come una perizia psicologica che avviene oggi possa essere efficace nel descrivere una possibile situazione relativa a 20 anni fa. In studio, i diversi ospiti si sono interrogati sul peso delle prove oggi in mano alla procura.
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Chiara Poggi viene uccisa il 13 agosto nella sua casa a Garlasco. Sempio è stato indagato per la terza volta nel 2025 (e archiviato nelle due volte precedenti), ma dieci anni prima era stato condannato in via definitiva il fidanzato della vittima Alberto Stasi.
Esiste attualmente un movimento di opinione pubblica, che chiede a gran voce la revisione e la scarcerazione di Stasi, in particolare dopo la diffusione a mezzo stampa di parte dell’informativa delle indagini rilasciata dai carabinieri.