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Cronaca giudiziaria

La mamma di Sempio: “Mio figlio innocente. Quel giorno non c’erano solo Andrea e Stasi a Garlasco...”

Daniela Ferrari difende il figlio e apre all’ipotesi di un altro assassino: “Contro Andrea non hanno trovato niente”. Poi torna sullo scontrino di Vigevano e sulle intercettazioni: “Abbiamo paura anche a parlare in casa”

Mamma Sempio

La convinzione che il figlio sia innocente, le critiche all’inchiesta e un riferimento alla possibile presenza di altre persone a Garlasco la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, torna a parlare della posizione del figlio, indagato dalla Procura di Pavia per l’assassinio della 26enne uccisa il 13 agosto 2007. E lo fa con parole nette, respingendo ogni ipotesi di coinvolgimento del 38enne nella vicenda.

Intervistata da Mattino 5, la donna non nasconde la propria esasperazione per una situazione che si trascina ormai da mesi: “Sono sicura al mille per mille che sia estraneo alla vicenda”. Poi un passaggio destinato a far discutere, soprattutto alla luce degli sviluppi investigativi: “Quel giorno a Garlasco c’erano solo Andrea e Stasi?”. L’inviato le chiede se intenda suggerire che l’assassino possa essere qualcuno di diverso dai due. La risposta non cambia: “Io sto solo dicendo che non c’erano solo loro, potevano esserci anche altre persone”.

Una dichiarazione che arriva mentre gli inquirenti continuano a lavorare sulla posizione di Sempio, per il quale si profila il rischio di un processo. Tra gli elementi al centro dell’inchiesta figura l’impronta 33, considerata dalla Procura un elemento importante nella ricostruzione dell’omicidio.

La madre dell’indagato, però, respinge ogni sospetto. “Mio figlio è totalmente estraneo alla morte di Chiara Poggi e spero venga dimostrato al più presto. Perché dopo 18 mesi è estremamente pesante questa situazione, veramente pesante”, sottolinea. E rincara la dose: “Contro mio figlio non hanno trovato un cavolo di niente, non mi hanno ancora dimostrato niente. Quando mi dimostreranno che mio figlio ha ammazzato Chiara, allora ci crederò. Sono sicura che mio figlio non c’entra assolutamente niente”.

Ferrari torna anche sulla mattina del delitto e sugli spostamenti del figlio, uno dei punti più discussi dell’inchiesta. “So esattamente cosa ha fatto mio figlio quella mattina. Poi vedremo. Sono sicura al mille per mille che mio figlio è totalmente estraneo. Come posso essere sicura? Mi ha raccontato tutto quello che ha fatto quella mattina”. Poi il riferimento all’ormai famoso scontrino di Vigevano, da tempo al centro delle ricostruzioni investigative: “All’inizio mi sono pentita, adesso no. Anche se non ha valore, sono sicura che può dimostrare che è andato veramente a Vigevano”

Non manca, infine, un passaggio sulle intercettazioni e sul clima che si respira in famiglia. La donna racconta di aver cambiato le proprie abitudini, nella consapevolezza che ogni conversazione potrebbe essere ascoltata e diventare di dominio pubblico: “A casa stiamo cercando di parlare il meno possibile, sappiamo che potremmo essere ascoltate. Abbiamo paura anche a fare il biglietto della spesa perché potrebbe finire sui giornali”.

E a proposito di una sua frase pesante su Chiara Poggi, finita al centro dell’attenzione mediatica, Ferrari precisa: “Non devo spiegare niente. L’ho detta in un momento di rabbia, ma ne devo rispondere con la mia coscienza, non con i giornalisti”.

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