Quasi quattro ore di interrogatorio davanti agli inquirenti. Andrea Gervasoni, supervisore al Var indagato nell'inchiesta per frode sportiva insieme ad altri quattro arbitri, tra cui il designatore Gianluca Rocchi, ha risposto punto per punto alle domande del pm Maurizio Ascione e dei finanzieri del nucleo operativo. Negando naturalmente ogni addebito. In merito alla partita Inter-Roma, una delle cinque al centro dell'inchiesta della procura milanese, mentre l'avvocato Michele Ducci risponde ai cronisti, decide di intervenire anche Gervasoni e alla domanda di un giornalista risponde per escludere "al 100 per cento" una manomissione dell'audio del var.
Gli inquirenti puntano ad accertare il ruolo di Gervasoni a una partita del 27 aprile 2025, con il mancato intervento sul rigore non assegnato ai nerazzurri per il fallo di Ndicka su Bisseck. Per verificare se sia vero quanto riferito da almeno due testimoni: una presunta “bussata” al vetro della sala Var e il "fatevi i fatti vostri" ai varisti su un rigore non dato per l’Inter. Nell'audio-video trasmesso dalla trasmissione tv Open Var, infatti, le parole pronunciate nella sala non si sentono, fu Rocchi stesso ad ammettere di averlo trasmesso con ritardo e ammettendo che il rigore andava concesso. La procura di Milano ora si riserva di acquisire al più presto i file audio e video originali di quei minuti accendendo dunque un faro sull’accaduto e le eventuali responsabilità.
Su Inter-Roma, è Ducci a rispondere: "Su Inter-Roma abbiamo chiarito come non sia stato fatto un intervento. Anche in quella occasione, e le immagini lo chiariscono in maniera abbastanza efficace, è una decisione che viene presa in 10-15 secondi, dunque non c’è tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un’altra". A Gervasoni viene contestato di avere “incalzato e sollecitato l’addetto Var Luigi Nasca affinché richiamasse l’arbitro Giua all’on field review”. Sottolinea ancora il legale: "Abbiamo risposto dell'episodio di Salernitana-Modena, in cui l'arbitro Gervasoni ha spiegato che non ha interferito in alcun modo. Lui era a fare il Var in Serie A, dunque in una palazzina, il Var in Serie B era in un'altra, difficile aver insistito, non l'ho fatto. Era presente, ma non in quella sala", le parole dell'avvocato.
Sulla presenza del designatore var con Gianluca Rocchi allo stadio SanSiro il 2 aprile 2025, il legale di Gervasoni ha escluso che se ne sia parlato, come sul tema delle presunte designazioni pilotate. A chi gli faceva notare che quattro ore di interrogatorio sono tante per parlare di una sola partita, Ducci ha detto: "Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato, eccoci qua. E meno male che era una partita sola". Oggi era previsto l'interrogatorio di Gianluca Rocchi che però ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Tra gli altri abiti indagati ci sono Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, mentre Daniele Paterna lo è diventato successivamente quando è stato sentito come testimone informato sui fatti per avere reso, secondo l'accusa, false dichiarazioni.