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L'ex ministro Kyenge "scarica" due pazienti fragili: indagine all’Ordine dei medici

L’ex europarlamentare Pd avrebbe interrotto l’assistenza a una coppia di ultraottantenni: il racconto della donna

L'ex ministro Kyenge "scarica" due pazienti fragili: indagine all’Ordine dei medici
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Una coppia di anziani residenti a Padova si è trovata improvvisamente senza medico di base nel corso della scorsa settimana. A riferire l’episodio al Mattino di Padova è Anna Indiani, prossima agli 87 anni, che insieme al marito Giorgio Maragno, di 88, ha ricevuto la comunicazione di interruzione dell’assistenza sanitaria. Il medico in questione è una personalità nota al mondo della politica: si tratta dell’ex ministro dell’integrazione nonché ex europarlamentare Pd Cecile Kyenge.

“Mi ha detto che eravamo troppo fragili e che non ci avrebbe più seguito”, la versione della donna. La decisione sarebbe stata comunicata dalla Kyenge attraverso una lettera inviata alla figlia della signora Indiani. Nel testo la professionista spiegherebbe che “per sue scelte personali di riduzione di utenti e per aver superato il numero di pazienti fragili da seguire non sarebbe più stata il loro medico”.

Alla coppia sarebbe stato chiesto di individuare un nuovo medico di medicina generale entro sette giorni, un termine inferiore ai quattordici giorni di preavviso previsti dalla normativa. La signora Indiani ha ricostruito così il rapporto con la dottoressa, durato circa due anni: “Da circa due anni era il nostro medico di base e non abbiamo mai avuto screzi né io, né le mie figlie”. A occuparsi dei contatti e dell’invio della documentazione sanitaria erano state fin dall’inizio le figlie, secondo l’anziana: “Queste ultime fin dall’inizio della nostra presa in carico da parte di Kyenge, si sono occupate di mandare e-mail e pdf delle varie visite ed esami che abbiamo fatto. Purtroppo noi siamo vecchi e con la tecnologia non abbiamo tutta questa dimestichezza”.

Le condizioni di salute del marito renderebbero, secondo la donna, particolarmente delicata la situazione:Mio marito sta molto male, esce da una terribile polmonite per la quale è stato ricoverato oltre due settimane in ospedale e ha altre patologie severe, quindi il medico di base è fondamentale per noi”. Proprio in ragione della fragilità dei due pazienti, la dottoressa Kyenge avrebbe effettuato in più occasioni visite domiciliari, soprattutto per monitorare lo stato di salute dell’uomo.

La signora riferisce di aver tentato anche un chiarimento personale, senza però ottenere un ripensamento: la dottoressa, spiega, le avrebbe ribadito l’impossibilità di continuare a seguirli.

Della vicenda sono stati informati i responsabili dell’Ulss 6 Euganea, che hanno avviato le verifiche del caso e le procedure necessarie per garantire supporto e assistenza alla coppia. Non è tutto: l’Ordine dei medici ha avviato un’indagine per fare chiarezza.

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