"La mafia per me è una montagna di merda", le parole del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro a margine di un incontro sul referendum, a Catanzaro, rispondendo alle domande dei giornalisti circa suoi presunti rapporti d'affari con famiglie che avrebbero legami con la mafia. "Lo testimonia - ha sottolineato - tutta la mia vita politica, lo testimonia il livello di scorta che ho, lo testimoniano le tante e tantissime indicazioni di attentati, di tentativi di aggredire il sottoscritto da parte di tanti mafiosi che stanno negli istituti penitenziari e che, in passato, non avevano i presidi di legalità che oggi ci sono".
L'esponente di Fdi è finito nella bufera dopo la notizia del Fatto quotidiano da cui è emerso che deteneva le quote di un ristorante romano in cui figurava anche la figlia di un boss legato al clan Senese. Delmastro, che ha ceduto le sue quote, faceva parte della società "Le 5 Forchette Srl", così come la figlia 18enne di Mauro Caroccia, attualmente in carcere a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni per una indagine della Dda di Roma.
Gli atti dell'inchiesta sugli affari del clan romano dei Senese sono già in Commissione parlamentare antimafia. La prossima settimana le richieste dell'opposizione per un'audizione dello stesso sottosegretario saranno valutate in ufficio di presidenza. Ci sarebbe quindi la volontà condivisa - si apprende da ambienti della Commissione - di chiarire la questione senza alcuna intenzione di tirarsi indietro.
A chiedere le dimissioni di Delmastro, ci sono le opposizioni.
La segretaria del Pd Elly Schlein ha sottolineato: "Apprendiamo dalla stampa che Giorgia Meloni sarebbe a conoscenza dei fatti" che riguardano il sottosegretario Delmastro "addirittura da un mese. Gli italiani hanno il diritto ad avere una sua presa di posizione chiara, ma non dopo il referendum. La pretendiamo subito".