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Mediaset denuncia Fabrizio Corona: "Diffamazione e minacce"

L'azienda contro l'ex re dei paparazzi dopo il caso Signorini. La richiesta alla Dda, la direzione distrettuale antimafia, di vietargli l'uso dei social e del cellulare

Mediaset denuncia Fabrizio Corona: "Diffamazione e minacce"
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Fabrizio Corona ha ricevuto la denuncia per diffamazione e minacce da parte di Mediaset. A tutela della reputazione del Gruppo stesso, tramite il suo pool legale, ha indirizzato una richiesta alla Dda di Milano, cioè la Direzione distrettuale antimafia, di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione (è sua facoltà chiederla) che vieti all'ex agente fotografico l'uso dei social e altre piattaforme telematiche e l'utilizzo del cellulare. La società con sede a Cologno monzese ha evidentemente ritenuto che non solo degli assets patrimoniali, ma anche quelli artistici e contenutistici dell'azienda, siano minati dagli attacchi che avvengono ormai da settimane, sui social e sul suo format Youtube "Falsissimo" da parte dell'ex re dei paparazzi. Mediaset si è mossa in sede penale, e a prescindere dalle azioni che intraprenderà la magistratura d'ora in avanti, si tratta di un'azione di tutt'altro tenore - con rischi più gravi per Corona se la procura dovesse dare seguito alle richieste - rispetto a quelle finora attivate da Alfonso Signorini, conduttore ormai autosospesosi, che ha agito in sede civile. La querela porterà a una quasi certa iscrizione dell'ex re dei paparazzi nel registro degli indagati. "Ormai è guerra, ve l'ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare", le parole sui social di Corona.

Sui social ieri Fabrizio Corona ha annunciato la nuova puntata del 26 gennaio dal titolo "Il prezzo del successo parte finale", scrivendo: "Mi sa che gli avvocati di Signorini non hanno capito bene". Sulla story di Instagram la convocazione per l'udienza di domani 22 gennaio davanti al tribunale civile di Milano proprio per discutere il provvedimento cautelare d'urgenza che consente di bloccare la messa in onda. E ieri anche gli avvocati di Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno presentato un ricorso per provvedimento d'urgenza per chiedere "l'intervento urgente dell'Autorità Giudiziaria non solo al fine di rimuovere i contenuti già diffusi, ma anche per impedire ulteriore pubblicazione e diffusione da parte del signor Corona, a tutela dei diritti del ricorrente e della sua sfera privata". La misura prevista dal codice antimafia, che può o meno attivare la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Milano, prevede il divieto "di utilizzare, in tutto o in parte, piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati" o al "divieto di possedere o di utilizzare telefoni cellulari, altri dispositivi per le comunicazioni dati e voce o qualsiasi altro apparato di comunicazione".

Signorini è stato interrogato dai pm da indagato su sua richiesta, il 7 gennaio, dopo la denuncia per violenza sessuale ed estorsione da parte dell'ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno.

Ha respinto le accuse, mentre il modello ha confermato due giorni fa il contenuto della sua querela davanti ai magistrati. Anche Corona è indagato in un altro filone delle indagini milanesi per revenge porn, su denuncia di Signorni, ed è stato già interrogato a fine dicembre.

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