Fabrizio Corona ha ricevuto la denuncia di Mediaset per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell'azienda e di conduttori di note trasmissioni televisive. La notizia è trapelata stamattina. Mediaset, tramite i suoi avvocati, ha anche chiesto alla Dda, cioè la Direzione distrettuale antimafia, di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione (è sua facoltà chiederla) che vieti all'ex agente fotografico l'uso dei social e altre piattaforme telematiche e l'utilizzo del cellulare. La querela e l'istanza, infatti, arrivano dopo le puntate del suo format sul web Falsissimo in cui ha attaccato, tra gli altri, Alfonso Signorini. La querela porterà a una quasi certa iscrizione dell'ex re dei paparazzi nel registro degli indagati. "Ormai è guerra, ve l'ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare", le parole sui social di Corona.
Sui social ieri Fabrizio Corona ha annunciato la nuova puntata del 26 gennaio dal titolo "Il prezzo del successo parte finale", scrivendo: "Mi sa che gli avvocati di Signorini non hanno capito bene". Sulla story di Instagram la convocazione per l'udienza di domani 22 gennaio davanti al tribunale civile di Milano proprio per discutere il provvedimento cautelare d'urgenza che consente di bloccare la messa in onda. E ieri anche gli avvocati di Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno presentato un ricorso per provvedimento d'urgenza per chiedere "l'intervento urgente dell'Autorità Giudiziaria non solo al fine di rimuovere i contenuti già diffusi, ma anche per impedire ulteriore pubblicazione e diffusione da parte del signor Corona, a tutela dei diritti del ricorrente e della sua sfera privata". La misura prevista dal codice antimafia, che può o meno attivare la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Milano, prevede il divieto "di utilizzare, in tutto o in parte, piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati" o al "divieto di possedere o di utilizzare telefoni cellulari, altri dispositivi per le comunicazioni dati e voce o qualsiasi altro apparato di comunicazione".
Signorini è stato interrogato dai pm da indagato su sua richiesta, il 7 gennaio, dopo la denuncia per violenza sessuale ed estorsione da parte dell'ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno.
Ha respinto le accuse, mentre il modello ha confermato due giorni fa il contenuto della sua querela davanti ai magistrati. Anche Corona è indagato in un altro filone delle indagini milanesi per revenge porn, su denuncia di Signorni, ed è stato già interrogato a fine dicembre.