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“Minetti e Cipriani? Scelta migliore, presa rispettando la legge”

Abdala in un'intervista ricorda che la documentazione presentata fu esaminata da diversi giudici e tutti quanti hanno approvato "l’integrazione del bambino nella nuova famiglia italiana”

“Minetti e Cipriani? Scelta migliore, presa rispettando la legge”
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“L’adozione per Minetti e Cipriani ha comportato un lungo iter, fra il 2019 e il 2023, e la legge è stata rispettata. L’hanno decretato gli stessi tribunali”. A dirlo al Corriere della Sera è il presidente dell’Instituto Nacional del Niño el Adolescente Uruguayo, Pablo Abdala. “Due giudici, assieme a due avvocati d’ufficio nominati a tutela del minore, sono intervenuti nelle diverse fasi del procedimento. E tutti quanti hanno approvato l’integrazione del bambino nella nuova famiglia italiana”, ricorda Abdala. La documentazione presentata, insomma, fu esaminata da diversi magistrati che con “vari interventi sull’affidamento provvisorio del bimbo alla coppia” e con una normale “sentenza che - spiega il presidente dell’istituto uruguayano che si è occupato del caso - decretò la separazione dalla famiglia biologica e l’adozione piena”.

Mentre, per quanto riguarda l’altra famiglia interessata all’adozione, Abdala precisa che “la famiglia italiana è parsa la migliore soluzione per il bambino” e che la decisione finale in merito è stata presa dall’Inau e dai giudici. Una scelta non dettata dal benessere economico che la coppia Minetti-Cipriani potevano garantire, ma soprattutto dal “legame affettivo che s’era instaurato fra il bambino e i suoi nuovi genitori adottivi, nato nel 2019 da una visita di Minetti e Cipriani alla casa famiglia di Maldonado”, a cui poi sembra essere arrivate cospicue donazioni. Abdala aggiunge: “Tutti i bambini andavano a trovare la coppia nel loro ranch e vi trascorrevano il pomeriggio, accompagnati dagli educatori. È questa la pratica che adottiamo di solito”. Per il presidente dell’Instituto Nacional del Niño el Adolescente Uruguayo, “la controversia politica - dice - è nata in Italia e non spetta certo a me immischiarmi”.

Abdala, poi, a proposito dei precedenti giudiziari di Nicole Minetti, sottolinea: “Ogni informazione di base è stata presa in considerazione sia dall’Inau, sia dai giudici. E alla fine tutti quanti — noi, i magistrati e i difensori d’ufficio — abbiamo concordato che questa fosse l’opzione migliore per il bambino. Io stesso ho chiesto, specificamente, quali fossero i desideri del piccolo. E quale fosse il suo legame d’affetto con la nuova famiglia”.

Anche per quanto riguarda l’intervento chirurgico a cui il bambino è stato sottoposto a Boston è avvenuto nel pieno rispetto delle regole: “Sapevamo dell’intervento. Il viaggio negli Usa s’è svolto dopo che Minetti e Cipriani avevano ottenuto l’affidamento temporaneo. Una cosa regolare, fatta con l’autorizzazione dell’Inau e del giudice”.

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