Leggi il settimanale

Il misterioso appunto scritto a mano che lega il caso alla cricca di Pavia

Lo strano post-it nella richiesta di archiviazione. Poggi pronti all’esposto a favore dell’amico di Marco

Il misterioso appunto scritto a mano che lega il caso alla cricca di Pavia
00:00 00:00

Una «situazione di anomalia nell'intreccio tra indagato e famiglia Poggi», ritenuta dai pm ostile alla nuova indagine sul delitto di Garlasco, al punto che sarebbe pronta a depositare un esposto contro gli inquirenti che accusano Andrea Sempio e scagionano Alberto Stasi. Con un focus investigativo su quelle interferenze nell'archiviazione lampo del 2016, tanto che gli atti sono stati inviati a Brescia dopo la scoperta di un appunto di una decina di righe su carta intestata e logo di Rcs Spa, una società milanese finita nel 2022 in uno scandalo per un attacco spyware internazionale. Su quell'appunto c'erano le correzioni poi recepite nella richiesta di proscioglimento per Sempio, avanzata dall'allora aggiunto Mario Venditti, oggi indagato per corruzione, e dalla pm Giulia Pezzino. L'altro faro acceso dagli investigatori si concentra sullo schieramento di forze sceso in campo per intralciare anche la nuova indagine del 2025, con le insinuazioni su una presunta regia e le attività a «protezione» del sospettato del delitto: l'obiettivo è ricostruire eventuali collegamenti con le «manine» che si sarebbero mosse per negare l'accertamento dell'errore giudiziario a Stasi. Il pool di magistrati pavesi, coordinato dal procuratore Fabio Napoleone, avrebbe già trovato inquietanti punti di contatto tra la prima indagine su Sempio e il Sistema Pavia, la «squadretta» di servitori dello Stato coinvolta nei filoni Clean che hanno scoperchiato il vaso di Pandora su quel grumo di potere con intrecci tra magistrati, imprenditori e forze dell'ordine. D'altronde è proprio quella bozza a tracciare il filo rosso tra Garlasco e la gestione opaca delle inchieste pavesi tra il 2015 e il 2022, aprendo all'ipotesi di un'attività di dossieraggio. L'appunto su carta intestata della società finita sotto i riflettori di Google è stato scoperto nell'ottobre scorso in una perquisizione disposta dall'aggiunto Stefano Civardi alla ricerca di indizi sull'ex comandante del Nucleo Informativo Maurizio Pappalardo, già condannato in primo grado per corruzione. Nel telefono di Pappalardo, grande amico di Venditti, erano state trovate tre fotografie degli atti secretati dell'indagine su Sempio, scattate proprio nella stanza di Venditti il 24 dicembre 2016, tre giorni dopo la riapertura dell'omicidio di Garlasco. Una ritraeva i dati della società Skp, assunta da Stasi per le indagini difensive su Sempio, e altre due i tabulati telefonici del 2007 di cui l'indagato era venuto a conoscenza illecitamente. Di quegli screenshot, nella perquisizione, gli inquirenti non trovano traccia, ma scoprono un «fascicolo P» permanente, aperto a nome di Sempio nel 2017, ad archiviazione già avvenuta. E all'interno l'appunto manoscritto. «Sempio non so chi sia. Sconosco sia la grafia che l'atto» ha detto Pappalardo il 2 febbraio scorso. La nota è stata mostrata anche alla Pezzino il 20 novembre, la quale non ha riconosciuto né la calligrafia né il logo. Alla pm che ha lasciato la toga, gli inquirenti chiedono conto anche degli atti trovati in Procura «con la copertina» di Gian Luigi Tizzoni, l'avvocato dei Poggi, al posto del fascicolo che doveva essere acquisito a Vigevano. E nonostante il segreto istruttorio, Pezzino ammette che «mi sono confrontata con lui, non escludo che ci abbia consegnato degli atti. Del resto, rappresentava la parte civile ed era per me normale condividere con lui i passi delle indagini».

Tizzoni avrebbe consigliato di sentire il perito Francesco De Stefano, che con la sua testimonianza sulla degradazione del Dna e il cambio di passo da contatto diretto a mediato metterà la pietra tombale sull'inchiesta.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica