Cronaca internazionale

"Sono a 44 km dalla costa": così i caccia cinesi "sfiorano" Taiwan

Il ministero della Difesa di Taipei ha fatto sapere che otto aerei militari della Repubblica Popolare Cinese hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan

Aerei cinesi in volo, allarme di Taiwan: "Si sono avvicinati a 44 km dalla costa"

Ascolta ora: "Aerei cinesi in volo, allarme di Taiwan: "Si sono avvicinati a 44 km dalla costa""

Aerei cinesi in volo, allarme di Taiwan: "Si sono avvicinati a 44 km dalla costa"

00:00 / 00:00
100 %
Tabella dei contenuti

Continuano i movimenti dei mezzi militari cinesi nello stretto di Taiwan. Mentre gli occhi del mondo sono rivolti alla Russia, dove è in corso una ribellione da parte del capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, contro Vladimir Putin, in Asia tiene sempre banco la questione taiwanese. Nelle ultime ore Taiwan ha affermato che navi e aerei di Pechino hanno attraversato la cosiddetta linea mediana dello Stretto, facendo innalzare il livello della tensione.

Cosa succede nello Stretto di Taiwan

Il ministero della Difesa di Taiwan ha fatto sapere che 8 aerei militari cinesi hanno attraversato la "linea mediana" dello Stretto di Taiwan, ovvero la linea che separa l'isola dalla terraferma, e che i mezzi si sono avvicinati alle sue acque. Nello specifico, Taipei ha detto che 19 aerei, tra cui caccia J-10 e J-16, sono stati individuati mentre volavano intorno al suo territorio.

Otto di questi velivoli hanno attraversato la "linea mediana dello Stretto di Taiwan", un confine invisibile che separa l'isola dalla terraferma, avvicinandosi fino a 44 km dalla costa taiwanese, si legge in un comunicato. "Inoltre, cinque navi della marina cinese hanno effettuato un pattugliamento di combattimento congiunto", ha proseguito il ministero, affermando di stare monitorando attentamente la situazione e di aver schierato i propri aerei e le proprie navi di pattugliamento in risposta all'incidente.

Le mosse di Pechino

In precedenza, lo stesso ministero della Difesa di Taiwan aveva parlato di una prima sortita cinese. La Cina aveva dispiegato 29 aerei e dieci navi da guerra nei pressi dell'isola. Taipei aveva inoltre precisato che due caccia J-11, un elicottero da guerra antisommergibile Y-8 e un modello Z-9 avevano varcato il perimetro sud-occidentale della Zona d'identificazione della difesa aerea (Adiz).

L'isola, come sempre in casi del genere, ha risposto alla sortita schierando navi, aerei e sistemi missilistici terrestri. Ricordiamo che la Cina rivendica l'isola autogovernata come parte inalienabile del proprio territorio e organizza sortite nelle acque e nello spazio aereo circostanti l'isola a cadenza quasi quotidiana.

Dal canto suo, la Guardia costiera cinese ha riferito di aver monitorato il transito del pattugliatore statunitense Stratton nello Stretto di Taiwan, dispiegato dalla settima flotta in una missione "di routine". Ancor prima, la Cina aveva inviato la propria portaerei Shandong a transitare lungo il suddetto Stretto di Taiwan.

L'ombrello degli Usa

Per evitare che Tiawan possa essere conquistata de facto dalla Cina, gli Stati Uniti sostengono militarmente Taipei. La Camera dei Rappresentanti americana ha appena approvato un accordo volto a rafforzare le relazioni economiche tra gli Usa e l'isola, in un voto che probabilmente provocherà le ire di Pechino.

Il testo, definito "storico" da Taipei, deve ora essere approvato dal Senato prima di poter essere ratificato. In concreto, l'accordo firmato lo scorso 1 giugno mira a sviluppare il commercio tra Washington e Taipei armonizzando i controlli doganali, snellendo una serie di norme troppo stringenti e introducendo misure anti-corruzione.

Commenti