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Chi era “Bibi”, la figlia segreta di Freddie Mercury rimasta nell’ombra per tutta la vita e morta a 48 anni

La presunta figlia segreta di Freddie Mercury è morta a 48 anni dopo una lunga malattia. La sua storia, emersa da una biografia non autorizzata, riapre il mistero sulla vita privata del leader dei Queen tra rivelazioni, canzoni dedicate e dubbi irrisolti.

Chi era “Bibi”, la figlia segreta di Freddie Mercury rimasta nell’ombra per tutta la vita e morta a 48 anni
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La storia straordinaria di Freddie Mercury continua a rivelare l'inaspettato. Quella che viene considerata la sua "figlia segreta" è morta all'età di 48 anni e, come ha rivelato il tabloid britannico Daily Mail, era stata soprannominata "Bibi" dalla leggenda del rock. Si "è spenta serenamente dopo una lunga battaglia" contro una rara forma di cancro, ha annunciato il marito, noto solo col nome di Thomas, e "ora è con il suo amato e amorevole padre". Poche parole, oltre al fatto che le sue ceneri "sono state sparse al vento sulle Alpi", arrivate dopo una vita trascorsa nella riservatezza.

La vicenda della donna era emersa per la prima volta l'anno scorso, col libro "Love, Freddie", della giornalista e scrittrice inglese Lesley-Ann Jones, che aveva sorpreso tutti, incluse le persone più vicine a Mercury, all'anagrafe Farrokh Bulsara, nato a Zanzibar, cresciuto in Inghilterra e naturalizzato britannico, per la portata di quella rivelazione. La "figlia segreta" era indicata inizialmente con la sola iniziale B., e poi diventata Bibi, madre di due figli piccoli, su cui però resta tuttora il riserbo rispetto all'identità.

È così emerso che le canzoni dei Queen 'Bijoù e 'Don't Try So Hard' erano state scritte dal frontman proprio per la figlia, da lui chiamata anche "trésor" (tesoro in francese) e "ranocchietta". Con lei Mercury avrebbe avuto uno stretto quanto riservato rapporto fino alla sua morte, avvenuta per aids nel 1991, dopo il coming out gay. Stando alla ricostruzione fornita dalla scrittrice, la voce indimenticabile dei Queen ebbe la figlia nel corso di una breve e inaspettata relazione negli anni Settanta, con la moglie di uno dei suoi amici più cari, e ci sarebbero pure delle prove del Dna a sostegno. Non solo, l'autrice del libro sostiene che Bibi fosse andata a suo tempo da lei, con 17 "diari segreti" del padre, "per sfidare le bugie" di tutti coloro che avevano cercato di ricostruire la storia di Mercury e per finalmente "rivelare la verità", a partire da quella paternità rimasta segreta. "Alla fine della sua vita, era tutto ciò che contava per lei.

È stata molto malata per tutti i 4 anni in cui abbiamo lavorato insieme. Ma aveva una missione. Ha messo se stessa e i suoi bisogni all'ultimo posto", ha aggiunto Jones, che si è detta "sconvolta" per la morte di Bibi. Come sottolinea il quotidiano Independent, non mancano però i dubbi sulla biografia non autorizzata di Mercury e sull'intera vicenda. Erano già emersi l'anno scorso quando Mary Austin, l'amica più cara del cantante, nonché per un periodo partner, ed erede di larga parte del suo patrimonio, aveva affermato che lui non le aveva mai parlato di una figlia e nemmeno di un diario, nonostante lo strettissimo rapporto tra loro. Non solo, la prima annotazione nei diari che si dice sia stata scritta risale al 20 giugno 1976, quando Austin viveva ancora con la star di 'Bohemian Rhapsody'.

E ancora la sua migliore amica aveva detto: "Freddie aveva una straordinaria apertura mentale, e non riesco a immaginare che avrebbe voluto, o potuto, tenere segreto un evento così gioioso, né a me né alle persone a lui più vicine".

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