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Barron, il figlio di Trump, salva una donna: cosa è successo

In tribunale il racconto della presunta aggressione avvenuta durante una videochiamata. Il figlio minore del presidente statunitense avrebbe allertato la polizia dopo aver assistito alla scena

Barron, il figlio di Trump, salva una donna: cosa è successo
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Una donna che ha dichiarato di essere stata aggredita dal suo ex fidanzato ha affermato davanti ai giudici di un tribunale di Londra di essere stata salvata da Barron Trump, il più giovane dei figli del presidente Usa Donald. L’episodio risale al 18 gennaio: secondo quanto affermato dalla presunta vittima, dopo aver risposto alla chiamata FaceTime e aver assistito alla presunta aggressione, il diciannovenne avrebbe contattato i soccorsi, spingendo la polizia britannica a intervenire.

La donna, la cui identità non è stata rivelata, ha affermato che il suo ex compagno, il russo Matvei Rumianstev, era geloso della sua amicizia con il giovane Trump. Ha aggiunto di essere stata violentata il giorno in cui ha chiamato Barron e ha affermato che il suo ex fidanzato - diventato violento per la prima volta sei mesi dopo l’inizio della loro relazione - aveva precedenti di aggressioni nei suoi confronti, compresi vari tentativi di strangolamento.

“Ho visto un soffitto e ho sentito delle urla. Ho visto la testa di un tizio al telefono, e poi la telecamera si è spostata su di lei che piangeva e veniva colpita” quanto raccontato da Barron alla polizia. Secondo quanto riportato nella chiamata di emergenza al 999 trasmessa in tribunale, Trump avrebbe inoltre dichiarato: “Ho appena ricevuto una chiamata da una ragazza che conosco. La stanno picchiando”. Dopo aver dato alle autorità l’indirizzo della sua amica, ha sottolineato: “È davvero un’emergenza, per favore. Ho ricevuto una chiamata da lei, un tizio che la stava picchiando”.

Quando la polizia è arrivata, la donna ha affermato: “Sono amica di Barron Trump, il figlio di Donald Trump”. Un agente britannico ha poi girato la notizia ad un suo collega. “A quanto pare, questo informatore americano è probabilmente il figlio di Donald Trump”, le sue parole riportate dalla stampa americana: “Questa donna è sua amica. Era in video chiamata con lui quando è avvenuta l’aggressione e lui ci ha chiamato”.

Per confermare la notizia, la giovane ha chiamato nuovamente il 19enne. “Ho fatto chiamare la polizia”, ​​ha detto in seguito Barron: “Ho chiamato voi, è stata la cosa migliore che potessi fare.

Non avevo intenzione di richiamarlo per minacciarlo, perché avrei solo peggiorato la situazione”. Sebbene Rumianstev abbia negato le accuse, la donna ha affermato di essere stata ripetutamente aggredita e abusata sessualmente dall’uomo.

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