Cosa sta succedendo in Cina? Il generale di più alto rango dell'esercito, Zhang Youxia, è finito sotto inchiesta. Il Partito Comunista Cinese (PCC) lo ha messo nel mirino per sospette gravi violazioni della disciplina e della legge. Questa non è certo una notizia di poco conto, visto che Zhang, 75 anni, è il più anziano dei due vicepresidenti della potente Commissione militare centrale (CMC), secondo solo al presidente Xi Jinping. Sotto indagine c'è anche Liu Zhenli, membro della medesima Commissione e capo del Dipartimento di Stato maggiore Congiunto. Difficile capire cosa stia succedendo oltre la Muraglia. Certo è che le ultime rimozioni hanno colpito i vertici del potere militare di Pechino ampliando la più ampia epurazione di generali nel Paese dalla fine del governo di Mao Zedong nel 1976. La caduta di Zhang è importante anche per un altro motivo: è infatti la prima volta che Xi indaga su un suo strettissimo alleato. Per la cronaca, i rispettivi padri lavorarono insieme nella Cina nord-occidentale durante il turbolento periodo della guerra civile.
Un altro generale cinese rimosso
Il ministero cinese della Difesa si è limitato a pubblicare un comunicato breve e sintetico: "Zhang Youxia, membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e vicepresidente della Commissione Militare Centrale, e Liu Zhenli, membro della Commissione Militare Centrale e capo del Dipartimento di Stato Maggiore Congiunto della Commissione Militare Centrale, sono sospettati di gravi violazioni della disciplina e della legge. Dopo la deliberazione del Comitato Centrale del PCC, è stato deciso di sottoporre Zhang Youxia e Liu Zhenli a inchiesta". Nient'altro è dato sapere.
Sul web, le ipotesi di fantomatici problemi legati al futuro di Zhang si erano moltiplicate online dal 20 gennaio, quando Xi ha parlato a un importante seminario del PCC al quale erano presenti i vertici del Politburo, ad eccezione del primo dei militari cinesi, in base alle immagini diffuse dal network statale Cctv. Con questa nuova iniziativa, la Commissione militare centrale è quasi azzerata dopo le epurazioni del 2025 di generali di alto rango come He Hongjun, He Weidong e Miao Hua, in linea con la svolta di fedeltà e obbedienza alla leadership imposta negli ultimi due anni da Xi sui militari. Nel momento in cui scriviamo restano infatti al suo interno appena due persone.
Cosa succede in Cina
Le due epurazioni di alto livello sono arrivate in un momento particolare, ossia in concomitanza con la corsa per le cariche in vista del prossimo congresso sulla leadership previsto nel 2027. "Di solito, più a lungo un generale è al potere, più aumenta il rischio che crei le proprie fazioni e diventi meno fedele a Xi", ha spiegato a Bloomberg Alfred Wu, professore associato presso la Lee Kuan Yew School of Public Policy della National University of Singapore
Altri analisti ritengono tuttavia che le epurazioni abbiano lo scopo sia di riformare l'esercito, sia di garantire la lealtà al leader cinese Xi Jinping, che, ricordiamolo, è anche presidente della Commissione militare. Lo stesso Xi ha avviato la sua ultima campagna per sradicare la corruzione nelle forze armate a metà del 2023.
Da quel momento in poi, sono stati estromessi dall'arena decisionale due vicepresidenti militari, tre membri del CMC, un ex ministro della Difesa e almeno una dozzina di generali di alto rango che sovrintendevano ai comandi militari.