L'ispezione alle truppe poi il segnale di Kim: "Esercito pronto, piena mobilitazione"

Il presidente nordcoreano ha visitato la Kim Jong Il University of Military and Politics di Pyongyang. Qui ha ispezionato una grande replica della città di Seoul e mappe di basi militari nemiche

L'ispezione alle truppe poi il segnale di Kim: "Esercito pronto, piena mobilitazione"
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Kim Jong Un ha lanciato l’ennesimo, chiaro, messaggio all’indirizzo di Stati Uniti e Corea del Sud: in caso di provocazioni, i militari nordcoreani sono pronti "alla piena mobilitazione" per "annientare completamente i nemici". Le parole del leader della Corea del Nord sono arrivate durante una visita guidata effettuata dal leader presso la Kim Jong Il University of Military and Politics di Pyongyang, dedicata al padre ed ex presidente del Paese. Qui Kim è stato immortalato intento ad ispezionare una grande replica della città di Seoul, nonché mappe raffiguranti basi aree americane e sudcoreane dislocate al di sotto del 38esimo parallelo.

L’ultimo messaggio di Kim

Secondo quanto riportato dal quotidiano nordcoreano Rodong Sinmun, Kim ha chiesto una modernizzazione della struttura definendola il "più importante istituto di istruzione militare" del Paese. Pare che il presidente del Nord si sia voluto accertare in prima persona in merito all'efficienza del modus operandi adottato dall’università per formare gli ufficiali militari alle più moderne strategie di guerra.

La visita, ha inoltre specificato il sito Nk News, si inserisce in una recente serie di ispezioni militari effettuate dallo stesso Kim, ed è avvenuta nello stesso giorno delle elezioni dell'assemblea nazionale della Corea del Sud (dopo che le autorità sudcoreane avevano accusato Pyongyang di essersi intromessa nel voto).

In ogni caso, ha riportato la Kcna, Kim ha affermato che, a causa della situazione geopolitica "incerta e instabile" che circonda la Corea del Nord, ora più che mai il Paese dovrebbe essere pronto alla guerra. Ha quindi spiegato che, se provocata, la Nord Corea "sferrerà un colpo mortale al nemico senza esitazione, mobilitando tutti i mezzi in suo possesso". In un video trasmesso dalla tv di Stato si vede quindi il leader osservare con attenzione una scultura in miniatura di Seoul, la capitale della Corea del Sud.

Tensioni e diplomazia

Nel frattempo, mentre tra Nord e Sud la tensione è in aumento, Zhao Leji, presidente dell'Assemblea nazionale del popolo cinese e numero tre del Partito comunista cinese, ha incontrato a Pyongyang il suo omologo nordcoreano Choe Ryong Hae, presidente del comitato permanente dell'Assemblea popolare suprema e vicepresidente della Commissione per gli affari di stato. Si tratta del più importante incontro tra rappresentanti dei due Paesi negli ultimi cinque anni. Al centro dei colloqui, come riportano i media statali nordcoreani, la promozione degli scambi e la cooperazione in più settori tra cui politica, economia e cultura. Il funzionario cinese resterà in Corea del Nord fino a sabato.

La Cina considera il 75mo anniversario dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche con la Corea del Nord, che cade quest'anno, un'opportunità per mantenere fitti scambi al vertice, approfondire la cooperazione reciprocamente

vantaggiosa e promuovere l'ulteriore sviluppo dei legami. Zhao ha quindi invocato un rafforzamento degli scambi tra gli organi legislativi dei due Paesi, definiti una "parte importante" delle relazioni bilaterali.

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