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Incidente aereo in Cina: “lotta” di 18 secondi in cabina per salvare il Boeing

Un clima di terrore con le urla di almeno uno dei piloti che ha tentato di non far schiantare al suolo il volo della China Eastern: ecco alcuni dettagli registrati dalle scatole nere

Incidente aereo in Cina: “lotta” di 18 secondi in cabina per salvare il Boeing
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Si arricchisce sempre più di particolari inquietanti la vicenda relativa al disastro aereo avvenuto in Cina nel 2022 con il Boeing 7373 della compagnia China Eastern schiantatosi al suolo alla velocità della luce. Dopo le chiare responsabilità di almeno uno dei piloti che ha sabotato intenzionalmente il volo, l’analisi dei dati delle scatole nere e delle quasi duemila pagine sul resoconto delle indagini fanno emergere ulteriori dettagli.

Quella “lotta” in cabina

Tra i piloti, infatti, sarebbe iniziata una lotta tra chi ha voluto far schiantare intenzionalmente l’aereo con a bordo 132 passeggeri e chi ha tentato in tutti modi di “rimetterlo in carreggiata” e salvarlo. Questa disputa dentro la cabina di pilotaggio sarebbe durata circa 18 secondi: non è chiaro se a tentare il gesto folle sia stato il comandante o il primo ufficiale (c’era anche un terzo pilota che fungeva da “osservatore” e dunque non si sa, al contrario, se a voler salvare la pelle a sé stesso e ai passeggeri fosse il comandante o il primo ufficiale.

Così il Boeing si è schiantato al suolo

Ecco la doppia operazione di chi ha voluto provocare il disastro: dapprima lo spegnimento dei motori e almeno una cloche del Boeing spostata tutta in avanti. Soltanto così l’aereo poteva mettersi in una posizione tale, in verticale, da prendere sempre più velocità e poi abbattersi al suolo. Però, è importante ricordare che nelle cabine di pilotaggio le cloche, i “volanti” degli aerei, sono ovviamente due: una per comandante e l’altro per il primo ufficiale.

Sembra che uno dei piloti abbia tentato di salvare il salvabile tirando, con tutta la forza possibile, l’altra cloche in direzione opposta per provare (invano) a non far precipitare il volo. “Quando un pilota muove la sua cloche in una direzione, lo stesso movimento viene “copiato” dall’altra cloche, a meno che non venga esercitata una forza diversa o opposta”, hanno detto al Corriere due comandanti con 25 e 28 anni di esperienza sui Boeing.

Le urla in cabina

Questa sorta di “lotta” a distanza sarebbe durata 18 secondi, almeno, poi le scatole nere non hanno più registrato. I piloti interpellati hanno spiegato che la forza necessaria per riportare l’aereo con il muso in direzione orizzontale è di circa 40 chilogrammi. Però, una volta che il Boeing era già in picchiata a una velocità impressionante, non è stato possibile riportarlo su.

A sugellare il clima teso e concitato sarebbero state alcune urla registrate dal “Cockpit voice recorder”, ovvero un dispositivo di volo che registra l'audio nella cabina di pilotaggio, comprese le

conversazioni dei piloti, le trasmissioni radio e i rumori ambientali, ai fini dell'indagine sugli incidenti. Chi ha avuto accesso al file ha spiegato al quotidiano di aver sentito “allarmi, urla, respiri accelerati, vibrazioni”.


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