Greta Thunberg, che in questi giorni si trova in Italia, per la precisione in Calabria, per la partenza della Flotilla nei prossimi giorni in direzione Gaza, sarebbe stata inserita da Israele al secondo posto nella lista dei dieci “antisemiti più pericolosi e influenti” al mondo. Si tratta di un elenco che è stato realizzato “in base sia alla gravità delle loro azioni/dichiarazioni che alla portata della loro influenza”. È un elenco dominato da cittadini di nazionalità americana, che vede al primo posto Dan Bilzerian, influencer e giocatore di poker.
Come motivazione per l’inserimento di Thunberg in questa lista, Israele ha usato la campagna continua dell’attivista sui social con termini quali “'genocidio', 'assedio' e 'fame di massa' in riferimento alle azioni di Israele a Gaza”. Thunberg ha commentato la notizia sui suoi social, mostrandosi non eccessivamente preoccupata: non è chiaro se lei sarà a bordo di una delle barche che partecipano alla Flotilla o se, invece, si trova in Calabria solo come supporto. Thunberg è stata respinta già due volte da Israele, l’ultima solo pochi mesi fa, a ottobre, pertanto non è chiaro quale potrebbe essere la decisione di Israele nel caso in cui, ancora una volta, l’attivista svedese dovesse superare il confine vietato con una delle barche della Flotilla.
Se Thunberg dovesse effettivamente imbarcarsi, nel momento in cui le navi della missione dovessero puntare verso le acque territoriali di Gaza, il governo di Tel Aviv si troverebbe di fronte a un bivio politico: applicare il pugno di ferro promesso o gestire con prudenzale azioni contro l’attivista, per evitare che un arresto o un respingimento si trasformi in un boomerang mediatico senza precedenti. In ogni caso, questa mossa di Tel Aviv riflette una strategia di difesa comunicativa molto più aggressiva rispetto al passato, perché va a colpire colpire i terminali di una propaganda che, attraverso la semplificazione dei social, sposta l'opinione pubblica globale contro lo Stato ebraico.
Inserire Thunberg subito dopo un personaggio eccentrico come Bilzerian serve a sottolineare la pericolosità di quella che Israele definisce una "deriva ideologica": una miscela di ambientalismo e militanza anti-israeliana che rischia di radicalizzare le nuove generazioni.