Dopo quasi vent’anni di interrogativi e risposte mai arrivate, uno scheletro rinvenuto su una spiaggia dello Stato di Washington ha finalmente un nome. I resti appartengono a Clarance Edwin “Ed” Asher, ex sindaco della cittadina di Fossil, in Oregon, dato per disperso nel 2006 e ritenuto all’epoca vittima di un tragico incidente in mare. Il corpo è stato ritrovato a oltre 300 chilometri di distanza dal luogo della scomparsa.
L’uscita in mare e la sparizione improvvisa
Ed Asher aveva 72 anni quando scomparve durante una battuta di pesca nella Tillamook Bay, una baia situata lungo la costa dell’Oregon. L’uomo non fece mai ritorno a riva, facendo scattare immediatamente l’allarme. La Guardia Costiera statunitense avviò un’ampia operazione di ricerca, impiegando mezzi navali e aerei. Le ricerche furono però sospese il 6 settembre 2006, a distanza di appena un giorno dalla scomparsa, come riportò all’epoca il quotidiano locale The Astorian. Con il passare delle ore, le speranze di ritrovarlo in vita si affievolirono rapidamente.
Non sapeva nuotare e non indossava protezioni
Un elemento determinante nelle conclusioni degli investigatori fu la testimonianza della moglie di Asher. La donna spiegò alle autorità che il marito non sapeva nuotare e che, al momento dell’uscita in mare, non indossava un giubbotto di salvataggio. Questi dettagli portarono a ritenere altamente probabile che l’uomo fosse annegato poco dopo la scomparsa.
Il ritrovamento dei resti nello Stato di Washington
Nel novembre del 2006, alcuni mesi dopo la scomparsa di Asher, alcuni resti di uno scheletro furono rinvenuta lungo la spiaggia di Taholah, una località situata all’interno della riserva indiana di Quinault, nello Stato di Washington. Il luogo del ritrovamento si trova a circa 300 chilometri a nord della Tillamook Bay, una distanza che rese inizialmente difficile collegare i due eventi.
Un’identità rimasta sconosciuta per anni
L’ufficio dello sceriffo della contea di Grays Harbor, insieme al medico legale, cercò di attribuire un’identità ai resti, ma senza ottenere risultati concreti. Mancavano elementi utili e non emersero piste significative. Lo scheletro venne quindi registrato nel Sistema Nazionale delle Persone Scomparse e Non Identificate come John Doe della contea di Grays Harbor. Col passare del tempo, il caso finì archiviato tra quelli irrisolti e i resti furono letteralmente “sepolti” per dare spazio a nuove indagini più urgenti.
La svolta scientifica
La svolta è arrivata solo nel 2025, grazie ai progressi della scienza forense. Le prove del caso sono state affidate a Othram, una società texana specializzata in genealogia genetica applicata alle persone scomparse. Gli esperti sono riusciti a ricavare un profilo del Dna estremamente dettagliato dai resti. Il confronto con un campione fornito da un parente di Asher ha permesso di stabilire con certezza che lo scheletro ritrovato sulla spiaggia di Washington apparteneva proprio all’ex sindaco di Fossil.
La moglie Helen e una perdita mai superata
La moglie di Ed Asher, Helen, è morta nel 2018 all’età di 85 anni, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Secondo quanto riportato nel suo necrologio, la scomparsa improvvisa del marito aveva lasciato un vuoto profondo nella sua vita. Dopo la tragedia, Helen decise di tornare a Condon, in Oregon, la città dove la coppia si era sposata nel 1986.
Helen aveva già affrontato un lutto importante in passato, il suo primo marito, con cui era stata sposata per vent’anni, era morto nel 1980. Anche Asher aveva alle spalle un precedente matrimonio, anche se non è chiaro se fosse rimasto vedovo prima delle seconde nozze.
Una vita dedicata alla comunità
Ed Asher era considerato una figura storica della comunità di Fossil. Per quasi cinquant’anni aveva lavorato come elettricista per la Fossil Telephone Company, affiancando a questa attività la gestione dell’Asher Variety Store.
Era noto anche per il suo impegno civico, volontario come pompiere e autista di ambulanza, aveva ricoperto per un periodo anche la carica di sindaco della città. Andato in pensione nel 1995, Asher aveva lasciato un segno profondo nella vita della comunità locale, che oggi può finalmente chiudere un mistero rimasto aperto per due decenni.