Cosa c'è dietro la scomparsa di 20mila persone nel "Triangolo dell'Alaska"

Un documentario di History Channel ha messo in luce gli avvenimenti misteriosi accaduti in Alaska negli ultimi 50 anni: ecco di cosa si tratta e quali sono le spiegazioni più gettonate

Cosa c'è dietro la scomparsa di 20mila persone nel "Triangolo dell'Alaska"
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Il paragone viene subito alla mente: il famoso Triangolo delle Bermuda che ha risucchiato cinque aerei della marina americana nel dicembre del 1945, dando il via alle numerose leggende e teorie che si susseguono su quell'area potrebbe essere nulla in confronto al "Triangolo dell'Alaska" dove sono sparite almeno 20mila persone dal 1970 ad oggi.

Di cosa si tratta

"Perché così tante persone scompaiono nel gelido nord dell'Alaska? Scopri di più in questa epica maratona di Missing in Alaska", è il titolo di un documentario di tre ore a cura di History Channel dove si ripercorrono tutti i misteri e le sparizioni avvenute negli ultimi 50 anni che lo ha fatto diventare il luogo con più casi irrisolti di qualsiasi altro posto sulla Terra. L'area in questione, il famoso "triangolo", va dalla capitale Anchorage a Juneau, nel sud-est del Paese per poi risalire fino all'abitato di Utqiagvik, sull'estrema costa settentrionale.

Gli avvenimenti più eclatanti

Tutto nacque nel 1972 quando un piccolo aereo passeggeri scomparve senza più lasciare tracce durante un volo dalla Capitale del Paese a Juneau: non furono mai più ritrovate le persone a bordo e nemmeno i rottami nonostante le ricerche durate per settimane. La stessa sorte, sulla stessa tratta, toccò al leader della maggioranza alla Camera degli Usa, Thomas Hale Boggs Sr: il suo bimotore a bordo del quale viaggiava con il deputato dell’Alaska, Nick Begich, con l'aiutante Russell Brown e il pilota Don Jonz, scomparve per sempre e i quattro non furono mai più trovati. Le ricerche, durate quasi un mese e mezzo, furono poi interrotte durante il viaggio da Anchorage a Juneau.

Le spiegazioni più gettonate

La stessa sorte è toccata successivamente a numerosi altri aerei scomparsi nel Triangolo dell’Alaska ma non solo, anche senza volare sono svaniti nel nulla turisti ed escursionisti fino ad arrivare alla cifra record di 20mila persone circa. Per provare a spiegare quanto avvenuto negli anni sono stati scomodati innanzitutto gli Ufo di cui ormai si occupa in maniera assidua anche il Pentagono. I media inglesi parlano di fenomeni legati a rapimenti del Wendigo, una creatura soprannaturale molto popolare tra le leggende nord-americane e descritto come un mostro in grado di uccidere e perfino mangiare gli essere umani.

Per dare una possibile spiegazione alla sparizione di migliaia di persone sono state scomodate anche le anomalie magnetiche che avrebbero interferito con le bussole degli escursionisti. L'esperta ufologa, Debbie Ziegelmeyer, ritiene che l'Alaska sia "attraente" per i gli alieni perché è scarsamente popolata. "Possono praticamente andare dove vogliono", ha dichiarato al Mirror. La vicenda, però, sembra più complessa perché qualcuno - o qualcosa - potrebbe essere attratto dalla tecnologia militare all’avanguardia.

L'ipnoterapeuta e ricercatore del paranormale, Jonny Enoch, ha dichiarato che "chiaramente" sta succedendo qualcosa di strano nel "Triangolo dell'Alaska". Infine, trattandosi di una terra con un clima spesso estremo (d'inverno), nulla di straordinario che affamati orsi possano aver ucciso tanti malcapitati escursionisti.

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