Cronaca internazionale

“Possibile accordo su Wikileaks”. Gli Stati Uniti potrebbero lasciare libero Assange

Dagli Stati Uniti arriva la notizia di un possibile accordo tra gli Stati Uniti e Julian Assange: poco dopo l'eventuale firma l'australiano potrebbe essere libero

“Possibile accordo su Wikileaks”. Gli Stati Uniti potrebbero lasciare libero Assange

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“Possibile accordo per Assange”. Per il Wall Street Journal è possibile un patteggiamento

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Sì aprono nuove possibilità per il caso di Julian Assange, che potrebbero portare a un accorto tra le parti. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta valutando la possibilità per lui di dichiararsi colpevole di cattiva gestione di informazioni riservate e questo potrebbe porsi alla base di un concordato che porterebbe l'uomo dietro Wikileaks alla liberazione dal carcere inglese nel quale si trova attualmente recluso in attesa della possibile estradizione.

Questo è il contenuto di un'esclusiva rilasciata dal Wall Street Journal, che avrebbe ottenuto nuove informazioni in merito alla lunga battaglia che Assange sta combattendo per non essere estradato e che, dall'altra parte, gli Stato Uniti stanno combattendo per ottenere il risultato opposto. Se il Regno Unito accettasse la richiesta di estradizione, e non venissero nel frattempo stretti accordi come quello ipotizzato dal quotidiano americano, il fondatore di Wikileaks si troverebbe ad affrontare un processo per aver pubblicato migliaia di documenti militari e diplomatici degli Stati Uniti a partire dal 2010.

Un'udienza nel Regno Unito si è tenuta alcune settimane fa ma si è ancora in attesa della pronuncia del giudice in merito al ricorso dei legali di Assange: l'uomo è stato incriminato dai giudici americani nel 2019 ed è stato arrestato nel Regno Unito e si trova in carcere a Londra. In caso di patteggiamento o di un potenziale alleggerimento della situazione, il procedimento penale potrebbe concludersi. Il WSJ ha spiegato nella sua esclusiva che gli avvocati delle due parti stanno lavorando da mesi a questa soluzione, che potrebbe essere risolutiva.

Il reato ipotizzato dagli Stati Uniti per il concordato, infatti, prevede una pena molto inferiore rispetto a ciò per il quale è attualmente accusato Assange.

L'australiano potrebbe già uscire dal carcere perché tutti gli anni scontati nel Regno Unito verrebbero conteggiati per lo sconto della pena e, quindi, Assange potrebbe lasciare la prigione poco dopo la firma. Nel caso ci sia l'accordo tra le parti, l'ultima parola spetterebbe all'Alta Corte britannica, che non avrebbe interesse a non accettare.

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