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Primo contagiato in Svizzera dopo la crociera dell’orrore: cresce l’allarme per l’hantavirus sulla nave MV Hondius

Cresce la preoccupazione internazionale per il focolaio di hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius dopo la conferma del primo contagio fuori dall’imbarcazione di un cittadino svizzero

Primo contagiato in Svizzera dopo la crociera dell’orrore: cresce l’allarme per l’hantavirus sulla nave MV Hondius

Si allarga il caso della nave da crociera MV Hondius, al centro di un’emergenza sanitaria internazionale dopo un focolaio di hantavirus che ha già provocato tre morti e diversi ricoveri gravi. Nelle ultime ore è arrivata la notizia che un cittadino svizzero, rientrato nel suo Paese dopo essere stato passeggero della nave, è risultato positivo al virus ed è attualmente ricoverato e sotto trattamento a Zurigo. La conferma del contagio fuori dalla nave rappresenta uno degli scenari più temuti dalle autorità sanitarie, quello di passeggeri apparentemente sani che, una volta sbarcati, sviluppano i sintomi nei giorni o nelle settimane successive. La moglie dell’uomo, pur non presentando sintomi, è stata posta in isolamento precauzionale.

La nave bloccata nell’Atlantico

La MV Hondius, una crociera di lusso da oltre 11mila euro a persona, si trova da giorni bloccata nell’Atlantico al largo di Capo Verde dopo che le autorità locali hanno vietato l’attracco per motivi sanitari. A bordo ci sono circa 150 persone tra passeggeri ed equipaggio provenienti da 23 Paesi diversi. La nave era partita il primo aprile da Ushuaia, in Argentina, diretta verso Capo Verde. L’emergenza è esplosa quando alcuni passeggeri hanno iniziato a manifestare sintomi compatibili con l’hantavirus, una rara malattia trasmessa principalmente dai roditori attraverso urina, saliva e feci contaminate. Da allora il bilancio è diventato sempre più grave, tre persone sono morte e altre risultano in condizioni critiche.

Diversi i casi gravi

La prima vittima è stata un uomo olandese di 70 anni che aveva sviluppato i sintomi già il 6 aprile. È morto l’11 aprile mentre la nave navigava verso Tristan da Cunha. Il suo corpo è rimasto a bordo fino al 24 aprile, quando è stato sbarcato sull’isola di Sant’Elena insieme alla moglie. Anche la donna, 69 anni, si è poi sentita male durante un volo verso il Sudafrica ed è morta il 27 aprile in un ospedale di Johannesburg. Le autorità sanitarie stanno ora cercando oltre 80 persone che viaggiavano sullo stesso aereo. Il terzo decesso è avvenuto il 2 maggio: si tratta di un passeggero tedesco morto direttamente a bordo della nave.

Il britannico ricoverato in condizioni critiche

Tra i casi più preoccupanti c’è anche quello di un medico britannico, evacuato d’urgenza dalla nave dopo aver sviluppato “gravi sintomi respiratori”. Le immagini diffuse mostrano operatori sanitari in tute protettive salire a bordo della nave per trasferire tre pazienti verso strutture specializzate europee. Tra gli evacuati ci sono un cittadino britannico di 56 anni, un olandese di 41 anni con sintomi acuti e un tedesco di 65 anni che, pur asintomatico, era stato a stretto contatto con una delle vittime. Secondo quanto riportato dalle autorità sudafricane, anche il paziente britannico ricoverato a Johannesburg è risultato positivo all’hantavirus.

Il contagio “arrivato a terra”

Il caso del cittadino svizzero positivo al virus ha aumentato ulteriormente le preoccupazioni internazionali. Le autorità elvetiche stanno cercando di ricostruire tutti i contatti avuti dall’uomo dopo il rientro dalla crociera, anche se per il momento il rischio per la popolazione generale viene considerato basso. Il problema principale è legato ai tempi di incubazione della malattia, i sintomi possono infatti comparire anche fino a otto settimane dopo l’esposizione. Questo significa che altri passeggeri oggi apparentemente sani potrebbero sviluppare la malattia nei prossimi giorni.

Quali sono i sintomi dell’hantavirus

L’hantavirus è una malattia rara ma molto pericolosa. Secondo i Centers for Disease Control americani, circa il 40% dei casi può avere esito mortale.I sintomi iniziali comprendono febbre, forti dolori muscolari, stanchezza intensa e mal di testa. Nei casi più gravi possono comparire problemi respiratori molto seri. La trasmissione tra esseri umani è considerata rara, il contagio avviene soprattutto attraverso il contatto con fluidi o secrezioni di roditori infetti. Per questo motivo le autorità stanno cercando di capire come il virus possa essersi diffuso a bordo della nave.

L’OMS: “Non è una nuova pandemia come il Covid”

Nonostante l’allarme internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato alla cautela evitando paragoni con l’inizio della pandemia di Covid-19. Secondo l’OMS, al momento non esistono elementi che facciano pensare a una situazione simile a quella vissuta nel 2020. La rappresentante dell’OMS a Capo Verde, Ann Lindstrand, ha spiegato che dopo l’evacuazione dei casi più gravi la nave potrebbe proseguire il viaggio. Intanto due specialisti in malattie infettive sono partiti dai Paesi Bassi per salire a bordo della MV Hondius e seguire direttamente la situazione sanitaria dell’equipaggio e dei passeggeri rimasti.

Passeggeri divisi: britannici rimpatriati, spagnoli in quarantena

Nel frattempo la Spagna ha deciso di gestire in modo diverso i passeggeri in base alla nazionalità. I 21 cittadini britannici ancora presenti a bordo saranno rimpatriati nel Regno Unito se non svilupperanno sintomi, mentre i 14 passeggeri spagnoli verranno trasferiti in una base militare vicino Madrid dove resteranno in quarantena “per tutto il tempo necessario”. Il ministro della Salute spagnola Monica Garcia ha dichiarato che “sarà predisposto un sistema congiunto di valutazione sanitaria ed evacuazione per rimpatriare tutti i passeggeri”. Secondo il governo spagnolo, i passeggeri attualmente rimasti sulla nave sono asintomatici e “non esiste alcun rischio” per le Canarie.

Lo scontro sulle Canarie

Proprio l’arrivo della nave alle Canarie ha aperto però un duro scontro politico. Il presidente dell’arcipelago, Fernando Clavijo, si è opposto con forza all’attracco della nave sostenendo che non esistano informazioni sufficienti per garantire la sicurezza della popolazione. “Non posso permettere che la nave entri nelle Canarie”, ha dichiarato. Clavijo ha criticato apertamente il governo spagnolo accusandolo di “slealtà istituzionale” e di non aver condiviso tutte le informazioni necessarie. Secondo il presidente delle Canarie, il rischio di diffusione del virus non sarebbe ancora stato chiarito del tutto.

La paura a bordo

Nel frattempo dalla nave continuano ad arrivare immagini inquietanti. Video girati all’interno della MV Hondius mostrano ponti quasi deserti, spazi comuni vuoti e passeggeri chiusi nelle cabine. Alcuni membri dell’equipaggio e personale sanitario sono stati ripresi con tute protettive integrali, mascherine e stivali mentre effettuavano trasferimenti sanitari.

In un altro video diventato virale sui social, un membro dell’equipaggio comunica ai passeggeri la morte di una persona a bordo dicendo: “Uno dei nostri passeggeri è morto la notte scorsa”. Poco dopo un influencer turco presente sulla nave racconta davanti alla telecamera: “La situazione è molto peggio di quanto ci avessero detto”.

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