Leggi il settimanale

Putin sfida il tempo: il piano dell’immortalità da 26 miliardi

Dalla biostampa agli organi coltivati nei maialini nani, Mosca finanzia la ricerca anti-invecchiamento come priorità di Stato. Dietro il progetto c’è anche la figlia dello zar

Putin sfida il tempo: il piano dell’immortalità da 26 miliardi
00:00 00:00

Vladimir Putin e l’ossessione dell’immortalità. Galeotta fu la conversazione registrata a microfoni aperti tra lo zar e Xi Jinping, sotto lo sguardo divertito del leader nordcoreano Kim Jong-un.

Lo scorso settembre, a Pechino, il presidente russo argomentò con il padrone di casa cinese, durante una breve camminata, che gli esseri umani avrebbero potuto raggiungere la vita eterna grazie ai continui trapianti di organi e ai progressi della biotecnologia. Di rimando, Xi parlò di un massiccio prolungamento della vita fino a 150 anni entro il secolo attuale.

Il piano russo contro l’invecchiamento

A distanza di mesi, quello che alcuni hanno liquidato come lo scambio di battute un po’ eccentrico tra autocrati ormai avanti con l’età, poco oltre i 70 anni, ora appare come il piano sul tema di Putin.

Un programma finanziato dallo Stato russo punta a rallentare l’invecchiamento attraverso metodi che vanno dalla biostampa di organi allo xenotrapianto con maialini nani e all’esposizione al freddo estremo: armi messe in campo dallo zar contro uno dei suoi più acerrimi nemici, il tempo.

Il Wall Street Journal, in una dettagliata ricostruzione, ha evidenziato che il mese scorso il Cremlino ha annunciato che gli scienziati russi erano impegnati nello sviluppo di una terapia genica progettata per rallentare l’invecchiamento delle cellule nell’ambito dell’iniziativa “Nuove Tecnologie per la Conservazione della Salute”, inserita in un programma da 26 miliardi di dollari legato a Putin a doppio filo.

Biostampa, xenotrapianti e il sogno della vita eterna

Insomma, un piano che in Russia traccia la ricerca per scongiurare il declino psicofisico come una priorità statale, guidata da due figure vicine al capo del Cremlino: la figlia Maria Vorontsova, endocrinologa che supervisiona i programmi di genetica sostenuti dallo Stato, e il fisico Mikhail Kovalchuk, direttore dell’Istituto Kurchatov, lo storico centro di ricerca nucleare di epoca sovietica.

L’iniziativa, lanciata nel 2024, si propone di salvare 175.000 vite entro la fine del decennio: una cifra che, secondo i critici, si avvicina alle stime sulle crescenti perdite militari russe nella guerra all’Ucraina.

Il programma si concentra sulla biostampa, ovvero la stampa 3D di tessuti viventi, e sullo xenotrapianto, che prevede la coltivazione di organi compatibili con l’uomo all’interno di maialini nani geneticamente modificati.

I ricercatori hanno affermato di aver compiuto progressi nella stampa di cartilagine umana e di una ghiandola tiroidea di topo, con l’obiettivo di realizzare la sostituzione completa di organi entro il

2030 circa.

Al pari dei miliardari della Silicon Valley, tra cui Jeff Bezos, Sam Altman e Peter Thiel, Putin non molla il suo sogno contro l’invecchiamento.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica