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Robotaxi in tilt, panico per le strade di Wuhan. E non è un film

Un guasto energetico ferma cento mezzi a guida autonoma. Traffico impazzito e passeggeri bloccati

Robotaxi in tilt, panico per le strade di Wuhan. E non è un film
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Il futuro può far paura. Ma qui filosofia e pensieri pratici o economici non c'entrano nulla. Il futuro che fa paura è quello della tecnologia che può arrivare a condizionare, ancor più di adesso, fino quasi a controllare le nostre vite. Smartphone, smartwatch, smart tag. Tutto smart, intelligente. Intelligentissimo. Con l'ausilio dell'intelligenza artificiale che pensa al posto nostro. Ma se qualcosa va storto, sono guai. Come in Cina, capofila della rivoluzione hi tech dove ieri a Wuhan, già proprio quella Wuhan che rievoca cattivissimi pensieri virologici, un improvviso black out ha causato il blocco simultaneo di 100 robotaxi, i veicoli a guida autonoma che circolano in città in mezzo al traffico. Da soli, senza conducente. Maxi code, traffico in tilt e diversi passeggeri bloccati nelle auto in panne per oltre un'ora. Come visto più volte in scene di film che raccontano un futuro distopico governato dalle macchine. Ma questa volta, è tutto vero.

La polizia locale ha dichiarato che stando ai primi accertamenti si tratterebbe di un non meglio precisato «malfunzionamento del sistema». Sui social, circolano video e foto che mostrano un incidente stradale e numerose auto bloccate in mezzo alla carreggiata. L'azienda che gestisce il servizio, il gigante tecnologico Baidu che opera tramite la piattaforma Apollo Go, ha fatto sapere che le cause dell'incidente sono ancora oggetto di indagine ma l'imbarazzo è palese. Anche perché Baidu gestisce il suo servizio di taxi a guida autonoma in decine di città in tutto il mondo, principalmente in Cina, con l'intenzione di ampliare il servizio a tutto il mondo. E proprio a Wuhan è partita la sperimentazione più grande con ben 500 mezzi dispiegati per le strade. E solo lo scorso dicembre le app di ride-sharing Uber e Lyft hanno annunciato una partnership con il colosso tecnologico cinese per testare le sue auto anche sulle strade del Regno Unito. Non è il primo caso in cui si verificano incidenti di questo tipo e non solo in Cina. A dicembre, un grosso black out a San Francisco aveva costretto i taxi Waymo a interrompere il servizio in tutta la città, causando enormi ingorghi stradali. Mentre lo scorso agosto, un robotaxi con a bordo un passeggero è precipitato in un cantiere stradale aperto nella cinese Chongqing.

L'incidente ha riaperto il dibattito. Da un lato, la tecnologia di guida autonoma viene considerata più sicura e affidabile rispetto a quella tradizionale soggetto, ovviamente, all'errore umano. Ma c'è da fidarsi della tecnologia? E fino a che punto? La filmografia, in questo senso, non aiuta.

In molti hanno rievocato la scena del film del 2023 «Il mondo dietro di te», dove tutte le macchine elettriche impazziscono e diventano un'arma. Può succedere. O forse no. Ma intanto qualcosa di simile capita davvero. Del resto, che ci si può fare, non ci resta che accettarlo: il futuro è già qui. Ma può far paura.

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