L’ultimo allarme sulla Russia, impegnata in queste ore nei negoziati con Stati Uniti e Ucraina ad Abu Dhabi mentre continua a martellare senza sosta le città ucraine, non riguarda mosse ostili di Mosca sulla terra ma nello spazio. Stando infatti a quanto riportato da funzionari della sicurezza europei al Financial Times, due sonde spaziali della Federazione, Luch-1 e Luch-2, avrebbero infatti intercettato le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti europei. Il timore espresso dalle fonti del quotidiano britannico non riguarderebbe solo i rischi legati alla sottrazione di informazioni sensibili ma anche la possibilità che il Cremlino riesca a “manipolare” le traiettorie dei satelliti o, nel peggiore degli scenari, a farli schiantare.
Luch-1 e Luch-2 sono tenute d’occhio da molto tempo dalle autorità militari e civili occidentali a causa delle loro ripetute manovre sospette in orbita. Le sonde, le cui attività ostili si sarebbero intensificate negli ultimi tre anni, avrebbero compiuto avvicinamenti “rischiosi” ad alcuni dei più importanti satelliti geostazionari che servono il Vecchio Continente, parti dell’Africa e il Medio Oriente. 17 le manovre di questo tipo che solo Luch-2 avrebbe effettuato dal suo lancio nel 2023.
Un funzionario di alto livello dell’intelligence europea citato in forma anonima dal Financial Times spiega che le sonde russe si sarebbero posizionate all’interno del cono in cui vengono trasmessi i dati dalle stazioni terrestri ai satelliti. L’allerta per lo spionaggio effettuato da Mosca nello spazio sarebbe resa ancora più preoccupante dal fatto che le informazioni sensibili potenzialmente intercettate, tra queste i dati di comando per i satelliti europei, sarebbero particolarmente vulnerabili poiché non criptate. Ciò esporrebbe i satelliti europei finiti nel mirino della Russia a future interferenze e alla loro distruzione da parte di “entità ostili”.
I satelliti del Vecchio Continente caduti nella rete russa sarebbero usati principalmente per scopi civili ma trasmetterebbero anche comunicazioni governative e militari sensibili. Il funzionario dell’intelligence ritiene che le sonde di Mosca non abbiano la capacità di disturbare o distruggere i satelliti da soli ma, con tutta probabilità, avrebbero fornito alla Russia grandi quantità di dati su come tali sistemi possano essere disturbati, sia da terra che in orbita.
“Le reti satellitari sono il tallone d’Achille della società moderna”, dichiara il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, il quale sottolinea che “chiunque le attacchi può paralizzare intere nazioni”. Per il ministro tedesco “le attività russe rappresentano una minaccia fondamentale per tutti noi, soprattutto nello spazio, che non possiamo più ignorare”.
Le iniziative russe in orbita rappresentano uno dei tanti tasselli che compongono il quadro della guerra ibrida condotta dalla Federazione contro l’Occidente e gli 007 adesso temono che le iniziative aggressive di Mosca sulla Terra - tra queste il sabotaggio dei cavi sottomarini – possano intensificarsi nello spazio, un fronte di cui la Russia detiene una conoscenza avanzata.
Intanto, a fine gennaio è stata notata una nuvola di gas proveniente da Luch-1 e secondo quanto affermato da un esperto al Financial Times, la sonda russa non sarebbe più operativa. Un incidente che difficilmente cambierà i piani di Mosca. L’anno scorso, infatti, la Federazione ha lanciato due nuovi satelliti, Cosmos 2589 e Cosmos 2590, che avrebbero capacità di manovra simili a quelle dimostrate da Luch-1 e da Luch-2.