Raid coordinati e divisione dei compiti: Washington punta agli arsenali balistici, Tel Aviv mira alla leadership iraniana. Obiettivo comune, indebolire il sistema dall’interno.
Raid coordinati e divisione dei compiti: Washington punta agli arsenali balistici, Tel Aviv mira alla leadership iraniana. Obiettivo comune, indebolire il sistema dall’interno.
Il regime degli ayatollah disporrebbe di circa 2000 missili a breve e medio raggio e potrebbe decidere di usarli in quantità tali da saturare le difese dei nemici
Il presidente Usa avrebbe valutato a lungo l’opzione militare e si sarebbe convinto dopo il fallimento dell’ultimo round diplomatico con Teheran
Teheran attacca le basi Usa in Medio Oriente. Ancora incerta l’entità dei danni causati dalla rappresaglia iraniana
Dopo i raid e il fallimento dei negoziati, Washington accelera. Rafforzata la presenza militare in Medio Oriente mentre cresce la pressione su Teheran.
Il dispiegamento di due portaerei Usa sarebbe centrale per la strategia di difesa di Washington in vista della rappresaglia di Teheran
Tra gli obiettivi prioritari degli attacchi di rappresaglia del regime iraniano ci sarebbero obiettivi israeliani e americani
L’aeronautica militare di Tel Aviv cambia regole per evitare che i suoi nemici possano realizzare che un attacco sia imminente. Come nel caso di un’operazione contro Teheran
Secondo gli esperti, le spaccature causate da Trump per il controllo della Groenlandia rendono più probabile un’azione di Mosca nell’arcipelago norvegese
Carovita, dazi e critiche all’Ice al centro dell’intervento della governatrice della Virginia