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Terrorista turco in Svizzera accoltella tre persone

L'assalitore di 31 anni che ha urlato "Allah akbar" si chiama Nesip Dedele e ha la doppia cittadinanza, svizzera e turca, ottenuta nel 2009

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Attentato terroristico in Svizzera. Stavolta non ci sono remore, né alibi. L'attacco con coltello che ha ferito tre persone alla stazione ferroviaria di Winterthur, nel cantone di Zurigo, è stato classificato dalle autorità come un «atto terroristico». «Sottolineo il termine», ha dichiarato Mario Fehr, responsabile della sicurezza di Zurigo in conferenza stampa, aggiungendo che «è chiaro che il movente va ricercato nell'ambito di radicalizzazione e estremismo».

Di questo ennesimo attentato si parlerà ancora anche in Italia - non solo perché messo in atto a meno di 300 chilometri da Como - dove inevitabilmente viene collegato all'azione stragista di due settimane fa a Modena e all'inquietante aumento degli arresti per minacce o propositi terroristici. L'assalitore di 31 anni che ha urlato «Allah akbar» si chiama Nesip Dedele e ha la doppia cittadinanza, svizzera e turca, ottenuta nel 2009. Lo si sente nitidamente nei video dell'attacco nell'ora di punta davanti alla stazione. I tre feriti svizzeri di 28, 43 e 52 anni sono in ospedale, una di loro sarebbe in gravi condizioni. L'assalitore è stato immediatamente arrestato. Il comandante della polizia di Zurigo Marius Weyermann ha precisato che il 31enne era stato denunciato alla polizia nel 2015 «per diffusione di propaganda dell'Isis». Il 25 maggio si era costituito «rilasciando dichiarazioni incoerenti» e portato al Centro di psichiatria integrata di Winterthur (Ipw)» ha aggiunto l'ufficiale. Lasciato il centro il 26 maggio, un medico lo aveva definito «non più pericoloso».

Nel 2024 ha richiesto il rinnovo del passaporto svizzero, ha lasciato il Paese per tornare in Turchia. «Poi è scomparso per due anni», ha riferito Fehr. « Chi non lo capisce o chi fa finta di niente è complice», dice il leader leghista Matteo Salvini.

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