Il presidente americano Donald Trump ha annunciato il lancio di TrumpRx.org, una nuova piattaforma online pensata per consentire ai cittadini statunitensi di acquistare alcuni farmaci a prezzi ridotti, nell’ambito di un piano più ampio per abbassare il costo delle medicine negli Stati Uniti. La Casa Bianca presenta l’iniziativa come un cambio di passo nella politica sanitaria nazionale, puntando su accordi diretti con le aziende farmaceutiche e su una strategia di negoziazione che mira a ridurre il divario tra i prezzi statunitensi e quelli praticati in altri Paesi industrializzati.
Secondo quanto dichiarato dal presidente, i prezzi dovrebbero “calare in modo significativo”, con esempi concreti come l’Ozempic e alcune formulazioni di insulina prodotte da Eli Lilly. L’amministrazione sostiene che gli accordi raggiunti includano anche un aumento degli investimenti produttivi negli Stati Uniti da parte delle grandi compagnie del settore.
TrumpRx: come funziona la piattaforma e quali farmaci riguarda
“In America i prezzi dei medicinali venivano sovrastimati. Gli stessi farmaci, prodotti nelle stesse fabbriche, con gli stessi dosaggi, costavano agli americani fino al 1000% in più rispetto a qualsiasi altro Paese. Questo è inaccettabile”, recita la home del sito. TrumpRx.org si presenta come un portale centralizzato che permette ai pazienti di accedere a una lista di medicinali disponibili a prezzi scontati, frutto di negoziazioni condotte dall’amministrazione federale con i principali produttori. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice e immediato per i consumatori individuare terapie ad alto costo a condizioni economiche più favorevoli rispetto ai listini tradizionali.
Scorrendo le pagine del sito, il portale include sia farmaci per malattie croniche sia medicinali molto richiesti negli ultimi anni, in particolare nell’area del diabete e del controllo del peso. Tra i prodotti citati dallo stesso Trump figurano non a caso Ozempic e insulina, due esempi che l’amministrazione considera emblematici della crescita dei costi sanitari per le famiglie americane.
La strategia: riduzione dei prezzi e rilancio della produzione interna
L’iniziativa si inserisce in una più ampia offensiva politica della Casa Bianca contro l’aumento dei prezzi dei farmaci, un tema che negli Stati Uniti attraversa trasversalmente lo scontro tra partiti e che tocca direttamente milioni di cittadini, in particolare anziani e pazienti cronici.
Trump ha affermato che l’accordo con le principali aziende farmaceutiche prevede non solo sconti, ma anche un rafforzamento della presenza industriale sul territorio statunitense. La Casa Bianca ha insistito sul fatto che la riduzione dei costi e la produzione interna debbano procedere di pari passo, per limitare la dipendenza dall’estero nella catena di approvvigionamento di medicinali e principi attivi.
Questa componente economico-industriale è considerata centrale dall’amministrazione, che punta a presentare TrumpRx non soltanto come una misura sanitaria, ma anche come un tassello della strategia per il rilancio manifatturiero americano.
Reazioni e incognite
L’annuncio ha suscitato immediate reazioni nel mondo politico e nel settore sanitario. I sostenitori dell’iniziativa la descrivono come un intervento pragmatico in un sistema dove i prezzi dei farmaci sono storicamente più elevati rispetto a quelli praticati in Europa, Canada e in molti Paesi asiatici.
Diversi osservatori sottolineano che il successo del portale dipenderà dalla reale ampiezza del catalogo, dalla durata degli accordi con le aziende e dalla possibilità di estendere i prezzi negoziati a fasce più ampie della popolazione.
Resta inoltre aperto il tema del rapporto tra TrumpRx e il sistema delle assicurazioni sanitarie private, che negli Stati Uniti rappresenta un nodo decisivo nel determinare i costi finali sostenuti dai cittadini.