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Arrestato il marito di Lucia Salcone: la morte della moglie al centro di un’indagine per omicidio

Nuovi accertamenti confermano i sospetti sulla morte della donna, deceduta in un’auto incendiata il 27 settembre 2024

Arrestato il marito di Lucia Salcone: la morte della moglie al centro di un’indagine per omicidio
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È terminata con un arresto l’indagine che da oltre un anno e mezzo era in corso sulla tragedia avvenuta a San Severo, in provincia di Foggia. Ciro Caliendo, 48 anni, marito di Lucia Salcone, è stato formalmente accusato di aver causato la morte della moglie, deceduta in quello che inizialmente era stato definito un incidente stradale. L’arresto è stato emesso a seguito di approfondimenti investigativi che hanno sollevato seri dubbi sulla versione iniziale dei fatti fornita dall’indagato.

Gli inquirenti, come sempre nel rispetto della presunzione di innocenza, sottolineano che le accuse derivano da indagini in corso e che ogni sviluppo sarà vagliato nelle sedi giudiziarie competenti.

La dinamica dell’incidente e i primi sospetti

Secondo il racconto fornito dallo stesso Caliendo, l’incidente sarebbe avvenuto a causa di un urto con un’altra auto proveniente dal senso opposto, che avrebbe fatto sbandare il veicolo della coppia contro un albero. Dopo l’impatto, entrambi i coniugi sarebbero rimasti svenuti e le fiamme, sprigionatesi dall’abitacolo, avrebbero avvolto la donna, intrappolata tra le lamiere, mentre il marito riusciva a salvarsi.

Tuttavia, fin dai primi rilievi effettuati dalla polizia stradale, alcune incongruenze tra la ricostruzione dei fatti e i dati raccolti sul luogo dell’incidente avevano spinto la procura a disporre approfondimenti investigativi, affidati alla squadra mobile di Foggia.

L’autopsia e le prime verifiche

L’autopsia, eseguita pochi giorni dopo l’incidente, aveva rilevato una ferita alla testa di Lucia Salcone la cui origine era risultata poco chiara, suggerendo che potesse essere precedente allo schianto. A quel punto erano stati disposti ulteriori accertamenti tossicologici e sull’apparato cardiopolmonare, oltre a verifiche sui documenti della coppia e sulle proprietà familiari nella villetta in cui abitavano.

Gli esiti preliminari avevano già sollevato dubbi sul fatto che la morte potesse essere stata causata unicamente dall’incidente, ma non era stato possibile formulare conclusioni definitive senza ulteriori approfondimenti.

Indagini approfondite e risultati tecnici

Le indagini successive hanno coinvolto diversi esperti, tra cui consulenti forensi e tecnici di incidenti stradali, con l’obiettivo di confrontare la dinamica descritta da Caliendo con gli elementi materiali raccolti sul luogo del sinistro.

Tra gli aspetti più rilevanti, gli investigatori hanno rilevato la presenza di tracce di liquido infiammabile all’interno dell’abitacolo, elemento che ha rafforzato l’ipotesi di un incendio doloso. L’attività di analisi ha incluso la revisione di immagini di videosorveglianza della zona, ricostruzioni tecniche del veicolo e sopralluoghi nei luoghi frequentati dalla coppia.

Il movente e il quadro accusatorio

Secondo gli inquirenti, le motivazioni alla base del presunto delitto sarebbero di natura sia economica sia sentimentale. La combinazione di questi elementi, unita alla pianificazione dell’incidente, ha portato all’emissione dell’ordine di arresto a carico di Caliendo.

La procura sottolinea che l’indagato ha diritto alla

difesa e che tutte le valutazioni finali sulla responsabilità penale saranno decise dal giudice durante il processo. L’arresto, pertanto, rappresenta un passaggio cautelare nell’ambito di un’indagine in corso.

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