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Il dramma dello speleologo in trappola 120 metri sotto terra

Quaranta soccorritori hanno raggiunto un ligure di vent’anni con un arto incastrato

Il dramma dello speleologo in trappola 120 metri sotto terra
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Lo scenario è quello della Val d'Inferno. La vicenda ricorda quella di 127 Hours, pellicola del 2010 diretta da Danny Boyle, che ripercorre l'avventura di Aron Ralston, alpinista statunitense che nell'aprile del 2003 rimase intrappolato in un Canyon dello Utah e fu costretto ad amputarsi il braccio destro per potersi liberare.

Qui il protagonista dell'angosciante vicenda è uno speleologo ligure di 20 anni, incastrato a 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti, scoperta dal Speleo Club Tanaro nell'autunno del 2007. L'area è conosciuta dagli appassionati di speleologia per la presenza di cavità e percorsi sotterranei. In questo caso siamo in una delle cavità dell'area carsica Rocca d'Orse-Val d'Inferno.

L'allarme è scattato intorno alle 17, quando è stata segnalata la presenza di uno speleologo nella Grotta. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato colpito e bloccato da una grossa roccia staccatasi dalla parete della cavità, che gli avrebbe intrappolato una gamba. Alle 20,50 il giovane è stato raggiunto dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, che l'ha trovato cosciente e collaborativo. Sul posto sono arrivati anche gli operatori del nucleo Speleo Alpino Fluviale dei Vigili del Fuoco di Cuneo, che hanno richiesto il supporto di specifiche attrezzature per frantumare e ridurre le dimensioni del masso, per liberare la gamba del ragazzo.

Al momento dell'incidente il giovane si trovava insieme ad altri compagni di escursione, che sono riusciti a uscire dalla grotta senza riportare ferite e hanno immediatamente lanciato l'allarme, consentendo l'attivazione della complessa macchina del salvataggio.

Il Soccorso alpino piemontese ha allestito una prima squadra, che nel giro di un'ora è arrivati alla frazione Pianbernardo e poi in profondità sul luogo dell'incidente.

Sul posto anche la commissione medica e alla squadra dei disostruttori, specializzata negli interventi di rimozione degli ostacoli in ambiente ipogeo per ampliare alcuni passaggi della cavità e permettere il passaggio della barella. Le operazioni di recupero si presentano lunghe e complesse e non viene escluso che possa servire l'intera notte.

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