Cronaca locale

La droga poi lo stupro. L'incubo della 20enne: "Ho scoperto le violenze dai video"

La ragazza ha scoperto cos'era successo dai video che il suo aguzzino aveva condiviso in rete. Il sospetto è che il giovane le abbia messo della droga nel bicchiere per poi abusare sessualmente di lei

Prima la droga, poi lo stupro. L'incubo della 20enne: "Ho scoperto le violenze dai video"

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Prima la droga, poi lo stupro. L'incubo della 20enne: "Ho scoperto le violenze dai video"

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Una storia terribile e dolorosa quella raccontata da una ventenne sudamericana ai carabinieri del nucleo investigativo di via Selci (Roma): la ragazza, da anni qui in Italia, ha riferito di essere stata violentata da un amico in un momento in cui non era lucida. Il suo sospetto, è che questo le abbia fatto assumere di nascosto delle droghe per renderla inerme. Sarà ora compito degli inquirenti fare chiarezza sulla vicenda.

Il racconto choc

"Ho scoperto di essere stata violentata, e in due occasioni distinte, attraverso dei video che mi sono stati girati da amici", ha raccontato la ragazza ai carabinieri nel corso della denuncia, come riportato da Il Messaggero. "Mi veniva da vomitare nel guardarlo, provando una rabbia incredibile. Mi ero fidata di quel ragazzo che una sera in un locale di Testaccio e un'altra in un discopub del Tuscolano si era offerto di riaccompagnarmi a casa dopo che avevo iniziato a non sentirmi bene. Ero come stordita, non capivo che cosa mi stesse accadendo. Entrambe le mattine successive mi sono risvegliata effettivamente a casa mia, ma non ricordavo nulla di quanto fosse avvenuto lungo il tragitto".

La scoperta, come una doccia gelata, è arrivata successivamente, quando la giovane ha preso visione dei filmati. Malgrado lo sconcerto e la vergogna, è riuscita a trovare la forza di chiedere aiuto. Non si è trattato, infatti, di un atto voluto. Lei afferma di non essere stata cosciente e il suo sospetto è che il ragazzo possa averle versato la droga dello stupro nel bicchiere per poi approfittare di lei.

Le indagini

Sul caso sta ora indagando la procura della Repubblica. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la ventenne è stata violentata all'interno di un'auto la prima volta. Il secondo abuso, invece, sarebbe avvenuto in una stanza non appartenente alla sua abitazione. Il responsabile, oltre ad abusare sessualmente di lei, ha registrato dei video di quei momenti, probabilmente per vantarsene. È stato proprio grazie a questi filmati, finiti in una chat, che la giovane, avvisata da un amico, ha saputo tutto.

Il materiale è stato consegnato dalla vittima ai carabinieri. Il responsabile, indicato dalla vittima, sarebbe un 28enne ecuadoregno, tale Daniel M. M. E. Stando alle accuse, la vittima e il suo aguzzino avevano trascorso una serata al Caffè Latino di Testaccio, lo scorso gennaio, per festeggiare il compleanno di un amico comune. Poi, ad aprile, si erano incontrati all'Hangar. In entrambe le occasioni, la ventenne ricorda di non essere stata bene, di aver cominciato a sentirsi strana. Tutte e due le volte, il 28enne si era proposto di accompagnarla a casa. Un piano ben studiato. Invece di aiutarla, il ragazzo abusava sessualmente di lei, riprendendo tutto col cellulare. I video, però, hanno portato a galla l'intera vicenda.

Il fermo per droga

A quanto pare il soggetto non è nuovo alle forze dell'ordine. Lo scorso 3 agosto, infatti, era stato fermato dai carabinieri di Cinecittà dopo essere stato trovato con 440 grammi di cocaina. Nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti della polvere bianca e un bilancino di precisione. Gli inquirenti hanno sequestrato anche diversi dispositivi informatici, che saranno presto esaminati nel caso in cui contengano ulteriori filmati compromettenti.

Accusato di violenza sessuale aggravata e diffusione illecita di video sessualmente espliciti, il 28enne si trova dietro le sbarre del carcere di Regina Coeli, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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