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Quel precedente del killer del capotreno: cosa aveva fatto in un supermarket di Udine

Marin Jelenic aveva già dato prova della sua folle aggressività: il racconto di un episodio avvenuto lo scorso ottobre

Quel precedente del killer del capotreno: cosa aveva fatto in un supermarket di Udine
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Marin Jelenic, il croato di 36 anni che ha accoltellato a morte il capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna lo scorso lunedì 5 gennaio, aveva già dato prova della sua aggressività: a rivelare al Messaggero Veneto la sua esperienza con l'assassino, riconosciuto dopo la diffusione delle foto segnaletiche da parte delle forze dell'ordine durante la caccia all'uomo, è stato Alfredo Vasto, titolare di un supermercato Conad sito nel centro di Udine.

Certo di avere già visto quel volto, Vasto aveva effettuato una ricerca tra alcuni filmati registrati dalle videocamere di sicurezza interne, ritrovando immediatamente quello nel quale era stata immortalata l'incursione serale di un uomo all'interno del punto vendita da lui gestito. I fatti si sono verificati sabato 18 ottobre intorno alle ore 20.30, quando nel supermercato di via Vittorio Veneto c'erano ancora diversi clienti intenti a fare la spesa.

"Un mio collega aveva sorpreso quell'uomo mentre stava imboscando delle birre e glielo aveva fatto notare, invitandolo a pagarle", ricorda il titolare del Conad. Ciò nonostante, tuttavia, Jelenic si era rifiutato di farlo, pur avendo il dipendente manifestato la propria intenzione di contattare i carabinieri. Non solo, il 36enne, furioso, aveva iniziato a vandalizzare il supermarket: "Era andato fuori di testa, incominciando a mangiare cioccolatini e gettandone a terra le carte, oltre a prendersela con gli espositori", prosegue Vasto.

"Poi si era seduto, spavaldo, come a dire che lui non aveva paura dei carabinieri, ma subito dopo si era innervosito e aveva lanciato lattine di birra su una bilancia, che aveva poi preso a pugni, e a gettarle a terra", ricorda ancora il titolare del punto vendita, "e non contento, aveva preso a calci alcuni espositori di caramelle". Dopo l'arrivo sul posto dei carabinieri di Udine, il facinoroso era stato ammanettato, ma non aveva perso la sua folle aggressività, arrivando a sputare addosso al collega di Vasto."I militari mi hanno subito chiesto se volessi denunciare l'accaduto, ma ho scelto di non farlo anche perché loro stessi mi avevano detto che non avrebbero potuto fare nulla", precisa.

Qualche ora dopo il killer del capotreno era stato nuovamente avvistato nei pressi del supermercato. Dopo i fatti terribili dello scorso 5 gennaio, dichiara il titolare del Conad,"ho provato grande paura: quel ragazzo di Bologna che senza una ragione è stato accoltellato avrei potuto benissimo essere io, visto che nel negozio furti e atti di violenza sono purtroppo all'ordine del giorno".

Il mese scorso, nello stesso supermercato da lui gestito, un uomo sorpreso a rubare lo aveva minacciato di morte:"Gli avevo detto che non vogliamo ladri, e lui mi ha risposto che sarebbe venuto al termine del mio orario di lavoro per uccidermi".

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