Sono servite 27 ore per fermare Martin Jelenic, il 36enne croato accusato di aver ucciso il capotreno Alessandro Ambrosio, di 34anni, nel piazzale Ovest della stazione di Bologna. Il movente ancora non si trova ma intanto lo straniero è stato assicurato alla giustizia: è stato arrestato sul piazzale della stazione di Desenzano del Garda in provincia di Brescia dopo una fuga che l'ha visto attraversare mezza Italia per arrivare in Lombardia. Al momento dell'arresto era in stato confusionale e senza documenti: quando è stato raggiunto dalla polizia non ha opposto resistenza. "So di essere ricercato, ma non esattamente per che cosa", ha dichiarato agli agenti che lo hanno preso.
Le forze dell'ordine stanno ricostruendo i suoi spostamenti. Dopo le 18.30, quando presumibilmente ha accoltellato Ambrosio, Jelenic è salito su un treno in direzione di Milano, un regionale veloce. Non ha macchie di sangue evidenti sui vestiti e nessuno sospetta niente ma a bordo del convoglio infastidisce gli altri passeggeri. Non era la prima volta che assumeva atteggiamenti molesti a bordo dei treni, era ben noto alle forze dell'ordine per reati compiuti nelle stazioni, dove viveva dal 2019. Il treno è parte alle 18.33 da Bologna e alle 19.54 si è fermato a Fiorenzuola d'Arda, in provincia di Piacenza in Emilia-Romagna. Qui il capotreno, che a quell'ora ancora non sa chi sia quell'uomo e che è ricercato dalle forze dell'ordine, lo costringe a scendere dal treno. In stazione, su segnalazione del funzionario delle ferrovie, viene controllato dai carabinieri, che lo lasciando andare: il suo nome e la sua foto segnaletica, a quell'ora, non sono ancora a sistema nell'elenco dei ricercati. Mancava l'identificazione, erano in corso le indagini per dare un nome alla figura che è stata ripresa dalle telecamere di Bologna.
La nota su Jelenic arriva dopo e a quel punto le forze dell'ordine, seguendo una segnalazione che lo collocava a Piacenza attorno a mezzanotte, effettuano un blitz senza esito. Il croato ha preso un altro treno e non ci sono segnalazioni. Viene nuovamente segnalato a Milano, dove avrebbe trascorso la notte in un dormitorio del quartiere Niguarda prima di prendere un bus che lo ha poi portato a Desenzano del Garda dove, nella serata di ieri, è stato arrestato. Nelle prossime ore si procederà all'udienza di convalida del provvedimento della Procura bolognese. In seguito, il pm Michele Martorelli affiderà l'autopsia al medico legale Elena Giovannini, intervenuta insieme al magistrato sul luogo del delitto. "Il suo atteggiamento aveva insospettito la pattuglia della Polizia di Stato che ieri sera lo ha individuato e fermato nei pressi della stazione di Desenzano", ha dichiarato il questore di Brescia Paolo Sartori. Gli agenti, "allertati anche dall'allarme diffuso in ambito nazionale, con grande professionalità e adottando tutte le cautele del caso hanno deciso di procedere al controllo. Appena si sono resi conto di aver fermato il ricercato si è attivato tutto l'apparato investigativo, e gli investigatori delle Squadre Mobile di Brescia, Bologna e Milano lo hanno poi condotto qui in Questura per procedere all'arresto e per il prosieguo delle attività di indagini, ancora ininterrottamente in corso dalla scorsa serata".