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Linate, arte e umanità di Charlotte Salomon ai tempi della Shoah

Inaugurata nel Giorno della Memoria nell’area check-in la rassegna dedicata all'artista tedesca deportata nel 1943 ad Auschwitz e uccisa nelle camere a gas. Le opere del suo capolavoro “Vita? O Teatro?" sono un affresco drammatico che parla al presente

Linate, arte e umanità di Charlotte Salomon ai tempi della Shoah
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Charlotte Salomon. Un viaggio artistico e umano nel tempo della Shoah” è la mostra presentata SEA Aeroporti di Milano insieme all’Associazione Figli della Shoah, allestita fino all’8 febbraio nell’area check-in dell’Aeroporto di Milano Linate nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Milano in occasione del Giorno della Memoria 2026.

L’esposizione, è stata inaugurata alla presenza di Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Aeroporti di Milano, Daniela Dana presidente dell’Associazione Figli della Shoah, Arianna Censi assessore alla Mobilità del Comune di Milano e Wiltrud Kern, Console generale aggiunta della Repubblica Federale di Germania a Milano. Cerimonia che ha rappresentato un momento di forte valore simbolico, sottolineando il ruolo di luoghi pubblici e di transito come spazi di memoria, riflessione e dialogo. La mostra si inserisce nel più ampio impegno di SEA nel valorizzare gli aeroporti non solo come infrastrutture, ma anche come luoghi aperti alla cultura, capaci di ospitare progetti che parlano a un pubblico ampio e internazionale. Il progetto espositivo è frutto della collaborazione tra Castelvecchi Editore e l’Associazione Figli della Shoah, ed è realizzato grazie alla concessione della Charlotte Salomon Foundation.

Mostra sulla Shoah a Linate

Il percorso espositivo propone uno sguardo intenso e coinvolgente sull’opera e sulla vita di Charlotte Salomon, mettendo in luce l’inestricabile intreccio tra storia personale e storia collettiva che ne ha segnato la vicenda umana e artistica. Attraverso una selezione di tempere tratte dall’opera "Vita? O Teatro?", il visitatore è accompagnato lungo i momenti più importanti della biografia dell’artista e della sua famiglia, sullo sfondo di eventi tragici che sconvolsero l’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta.

Nata a Berlino il 16 aprile 1917, Charlotte Salomon trovò nell’arte una forma di espressione totalizzante durante gli anni della fuga e dell’esilio nel sud della Francia, tra la fine del 1938 e il 1943.

In quel periodo realizzò infatti “Vita? O Teatro?", un’opera monumentale composta da 781 dipinti a tempera con la tecnica del guazzo, fogli manoscritti e riferimenti musicali, pensata come un copione teatrale, in cui immagini, parole e musica si fondono dando vita a un racconto ritmico potentemente autobiografico.

Mostra Charlotte Salomon a Linate

Nelle coloratissime tavole di “Vita? O Teatro?” si snodano i ricordi dell’infanzia, le vicende familiari segnate da una lunga scia di lutti, l’inasprirsi dell’antisemitismo, la persecuzione nazista, l’esilio in Francia, lo scoppio della Seconda guerra mondiale e l’occupazione tedesca. Storie individuali che si intrecciano con quegli eventi restituendo un affresco drammatico e al tempo stesso vitale, capace di parlare al presente.

Charlotte Salomon - mostra Linate

Charlotte Salomon non sopravvisse a tanta atrocità. Deportata il 7 ottobre 1943 ad Auschwitz, fu immediatamente uccisa nelle camere a gas, insieme alla creatura di cinque mesi che portava in grembo. La sua opera ci è pervenuta come una testimonianza artistica e umana di eccezionale valore perché, con questa mostra, Charlotte continua a parlare al nostro tempo. Il suo capolavoro consente infatti di
ripercorrere il viaggio di una donna e di un’artista che, negli anni nefasti della Shoah, riflette sul senso dell’esistenza e sulla propria vocazione. Non solo una straordinaria opera d’arte, ma anche una prova luminosa di come la creazione artistica possa infondere uno slancio vitale che si oppone alla pulsione di morte e di “affermare […] la bellezza della vita”.

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