Cronaca locale

Il centro d'accoglienza? Tra gli studenti del liceo. L'ultima della sinistra a Roma

A Roma, in zona Eur, i ragazzi del liceo Aristotele si troveranno a fare lezione fianco a fianco di migranti, sbandati senza fissa dimora e senzatetto. Cittadini sul piede di guerra e progetto finanziato con quasi 2 milioni di euro del Pnrr

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Studenti a lezione in un centro per migranti e per senzatetto alla modica cifra di quasi due milioni di euro. Ecco l’ultima mossa della sinistra romana, targata Roberto Gualtieri. Nel quartiere Ferratella, zona Eur, è stato individuato uno stabile - di proprietà del comune di Roma - che sarà ristrutturato e adibito all’accoglienza. L’edificio, in Via Comisso 23, ospita già alcune classi del liceo Aristotele - adiacente all’immobile in questione.

“L'ultima trovata del sindaco di Roma Roberto Gualtieri prevede liceali obbligati a convivere e studiare gomito a gomito con senza tetto, irregolari e immigrati”, racconta il consigliere comunale leghista Fabrizio Santori a IlGiornale. I ragazzi infatti, come dimostrato dal progetto e dai documenti in nostro possesso, non solo continueranno a stare nello stabile prescelto a fare lezione ma le classi saranno anche aumentate. La destinazione, infatti, prevede circa un buon 90% a scopo sociale e il restante a uso scolastico. La planimetria, in nostro possesso, mostra chiaramente la distribuzione delle classi, al momento sembrerebbero 6, insieme ai locali dedicati alle persone accolte. A tutti gli effetti le lezioni si dovrebbero quindi tenere accanto ai letti dei dormitori, porta a porta con migranti appena accolti e sbandati in cerca di cibo.

Il progetto, inoltre, verrebbe finanziato con i fondi del Pnrr - come riportato nella delibera comunale, attraverso due investimenti: il primo da 710 mila euro “allo scopo di creare un sistema di accoglienza temporanea” e il secondo - con un investimento di poco più di un milione di euro - “con finalità di creare un presidio sociale per persone o nuclei familiari in condizioni di deprivazione materiale, marginalità estrema e senza dimora”.

“Siamo preoccupati per i nostri figli e anche per noi visto che il nuovo centro d'accoglienza si troverà non solo confinante con il liceo ma in una strada chiusa con abitazioni e un parco giochi per bambini”, fanno sapere a IlGiornale alcuni residenti della zona. E ancora: “Non possiamo immaginare che un ragazzo di 15-16 anni debba entrare a scuola facendo lo slalom tra persone poco raccomandabili, che al mattino troveremo all’uscita del liceo dei nostri figli in attesa di un pasto o di un posto letto. L’emergenza c’è ma crediamo esistano posti più adatti per queste realtà, sicuramente non in un contesto scolastico né accanto ad abitazioni in cui vivono prevalentemente famiglie”.

“A nulla sono valse finora le molte proteste delle famiglie e dei residenti, che hanno presentato anche un ricorso al Tar, contro il progetto della giunta Pd romana” - prosegue il consigliere Santori - “ Gualtieri tace e i siti alternativi non sono stati neppure presi in considerazione nonostante ci sia già un’interrogazione urgente sul tavolo del primo cittadino”.

Al momento tutto prosegue con il via libera anche del presidente del municipio, Titti Di Salvo, in quota Pd. L’unica a parlare è stata l’assessore alle Politiche Sociali e della Salute del IX Municipio, Luisa Laurelli, che ha giustificato la scelta del locale a causa “della presenza in tale zona di senza fissa dimora raminghi… tale da costituire un problema per la sicurezza del quartiere”. Ma i cittadini della Ferratella, sul piede di guerra e attivi anche in una petizione online che ha già raccolto migliaia di firme per fermare l’iniziativa, smentiscono le parole dell’assessore.

“Non c’è emergenza di sbandati qui ed anche ci fosse cosa facciamo? Li chiudiamo in un liceo insieme ai nostri figli? Creiamo un ghetto fuori da un istituto superiore con il rischio di aumentare la criminalità tra i giovanissimi?”, riferiscono ancora a IlGiornale.

“Basta ipocrisia da salotto spacciata per accoglienza nel continuo disprezzo e umiliazione per i romani, esposti a sempre più gravi pericoli e disagi a causa di un’amministrazione che pone all’ultimo posto esigenze, diritti e bisogni dei cittadini onesti”, conclude infatti il leghista Santori.

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