Il ciclone Harry ha colpito duro provocando ingenti danni: le violente mareggiate da record (una delle più forti degli ultimi 100 anni) hanno colpito la costa ionica e in particolare Catania, dove si è reso necessario lo sgombero di decine di famiglie dalle proprie abitazioni.
Esondano i torrenti
Tra le aree più colpite i litorali di viale Kennedy, alla Plaia, dove migliaia di catanesi ogni anno in estate vanno al mare ma anche viale Ruggero di Lauria e viale Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato via le barriere di protezione che erano state messe in previsione della tempesta lasciando dietro detriti e grandi quantità di sabbia. Sono state decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l'esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l'allagamento della strada statale 121. Il principale fiume cittadino, il Simeto, in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.
Il mare ha invaso una parte di città
La giornata più critica è stata quella di martedì 20 gennaio con l'acqua del mare che ha invaso le strade del villaggio marinaro "Primo Sole" di Catania, alla periferia sud della città, vicino all'Oasi del Simeto, trasformandole in torrenti di acqua e fango. Sul posto sono intervenuti, per l'evacuazione di famiglie e animali domestici, il personale del corpo forestale regionale e dei vigili del fuoco. L'intervento è proseguito durante la notte ed è tutt'ora in corso. La Forestale, prima dell'operazione, si è assicurata che Enel avesse disattivato le linee di distribuzione di energia elettrica per procedere con la massima sicurezza.
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha effettuato i sopralluoghi del caso in varie zone della città per constatare le maggiori criticità: il primo cittadino è in costante contatto con il governo nazionale e regionale e con l'unità di crisi presieduta dal prefetto di Catania per segnalare l'entità dei gravi danni subiti. L'amministrazione comunale sta mettendo in piedi un'operazione per rimuovere centinaia di rami e alberi caduti, eliminare le situazioni di pericolo e assistere le persone in difficoltà, in particolar modo quelle famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e i senza fissa dimora. Sono già state impartite disposizioni per la messa in sicurezza delle aree più esposte al rischio e, per tale ragione, il Comune rinnova l'invito alla massima prudenza e alla piena collaborazione con gli operatori impegnati nelle attività di ripristino.
Costa ionica devastata
Enormi danni, ancora da quantificare, per gran parte della costa ionica, soprattutto il tratto tra Catania e Messina: il borgo marinaro di Aci Trezza è stato colpito duramente dalle mareggiate con l'acqua che ha invaso la strada
principale arrecando tanti danni agli esercizi commerciali e ristoranti. Devastazione anche in provincia di Messina con numerose spiagge e litorali che sono spariti a causa della forza del mare che ha toccato un'intensità record.