Siamo entrati nella fase più dura del maltempo previsto da giorni: l'agenzia meteorologica spagnola ha chiamato Harry il ciclone che adesso si trova, con il suo minimo di bassa pressione, nei pressi della Tunisia ma che sta già colpendo duramente Sardegna, Sicilia e Calabria che risulteranno le regioni più esposte.
Nubifragi e vento a 120 Km/h
Nel dettaglio, la giornata di lunedì questo peggioramento molto intenso darà vita a venti da Est o Scirocco /Sud-Est) con raffiche fino a 120 km/h specialmente nei pressi delle zone costiere, poco a largo, della Sardegna orientale ma anche di Sicilia orientale e Calabria ionica, fino a 100 Km/h sulle coste. Questo significa che le onde del mare potranno raggiungere 6-7 metri sotto costa e fino a 9 metri in mare aperto. Gli esperti di 3BMeteo spiegano che si può trattare della burrasca peggiore negli ultimi 20 anni per queste aree. Onde del genere potrebbero creare molti danni specialmente alle zone costiere di Nuoro in Sardegna, Catania e Siracusa in Sicilia e Catanzaro in Calabria.
Quanta pioggia cadrà
"È giusto ricordare che non saranno solo vento e mare a destare preoccupazione a inizio settimana. Questo peggioramento porterà anche temporali e veri e propri nubifragi con accumuli elevati. Alcune mappe mostrano picchi di 300-400 millimetri alle spalle del Catanese in sole 48 ore", spiegano gli esperti de Ilmeteo.it. Tantissima pioggia anche sulle zone orientali della Sardegna e sulla Calabria ionica con accumuli finali, nei due giorni anche superiori a 200 mm.
L'allerta della Protezione Civile
Per la giornata odierna, lunedì 19 gennaio, la Protezione Civile ha emesso un bollettino con allerta rossa, la più alta, per la Sardegna meridionale e orientale e per la Sicilia nord-orientale del versante ionico dove si prevedono le maggiori criticità in termini di vento e precipitazioni. Solitamente, nel primo pomeriggio di ogni giorno la Protezione Civile emette i bollettini per i giorni successivi che andranno seguiti per capire le misure da adottare. Anche martedì 20 gennaio, da previsioni, saranno davvero nell'occhio del ciclone quanto a maltempo specialmente le zone ioniche con nuove piogge e nubifragi.
Cosa accadrà al Centro-Nord
Per quanto riguarda, invece, le regioni centro-settentrionali andrà "decisamente meglio se
escludiamo una fredda ventilazione da Est / Nord-Est. Qui il maltempo arriverà nella seconda metà di settimana per l’ingresso di più fronti atlantici, con nevicate sulle Alpi", aggiungono gli esperti de Ilmeteo.it.