A Napoli arriva la portaerei nucleare H.W. Bush, ecco perché

L'equipaggio dell'imponente nave da guerra ha collaborato in più occasioni con la Marina militare italiana

Immagine Wikipedia
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Nelle acque del golfo di Napoli arriva la portaerei nucleare statunitense George H.W. Bush, con a bordo l'equipaggio del Carrier Strike Group 10. L'imponente nave è giunta nella giornata di ieri, lunedì 28 novembre, per una sosta programmata.

La portaerei Bush

La George H.W. Bush, portaerei a propulsione nucleare della US Navy, è la più recente della classe Nimitz, la medesima di appartenenza anche della Harry Truman, che aveva sostato nelle acque davanti a Napoli lo scorso mese di maggio. Spinta da due reattori nucleari A4W Westinghouse, può portare a bordo fino a 90 aerei ad ala fissa o rotante.

La sosta programmata

Sarà un'occasione per sottolineare l'importanza della collaborazione tra Usa e Italia, aspetto peraltro ribadito dal capitano Dave Pollard, ufficiale comandante della George H.W. Bush, il quale ha già annunciato che i suoi uomini potranno godere di un breve congedo per visitare le meraviglie del capoluogo campano. "Sono felice di essere di nuovo in Italia e di poter condividere l'esperienza con i quasi 5mila marinai a bordo della nave, molti dei quali non erano mai stati qui prima d'ora", ha dichiarato il capitano, come riportato da AdnKronos. "Non solo abbiamo nella Marina Militare italiana un alleato cruciale, ma abbiamo sempre trovato nel popolo italiano un partner e amico straordinario. Sono stato qui l'ultima volta in veste di ufficiale come comandante della nave USS Mount Whitney. Sono sicuro", ha concluso, "che l'equipaggio rappresenterà al meglio le proprie famiglie, città, stati e tutto il Paese con grande professionalità e dignità".

La collaborazione

Il Carrier Strike Group 10 della portaerei, che ha di recente concluso un addestramento speciale con la nave italiana Caio Duilio, aveva peraltro operato a fianco della Nave carabiniere e del Carrier strike group Cavour della Marina militare italiana in operazioni multinavali trilaterali e quindi anche navigato attraverso lo stretto di Messina con la Nave carabiniere e la Andrea Doria.

"Il nostro Strike Group sta operando con i nostri partner e alleati durante il dispiegamento per mantenere sicurezza e stabilità nel quadro europeo delle operazioni", ha infatti spiegato il contrammiraglio Dennis Velez, comandante peraltro del Csg 10. "A partire dai primi giorni di training come Strike Group fino ad oggi, abbiamo rafforzato la collaborazione e l'intesa con i nostri alleati della Marina Militare italiana attraverso addestramenti e operazioni congiunte. Sono entusiasta", ha aggiunto il comandante, "di lavorare al fianco degli italiani per consolidare la nostra partnership. Sono inoltre grato di avere l'opportunità di visitare Napoli questa settimana e so che il mio equipaggio attende con ansia di conoscere i cittadini napoletani e vivere in prima persona la storia e la cultura dell'Italia".

Il messaggio del sindaco

Il primo cittadino del capoluogo partenopeo, Gaetano Manfredi, si è detto particolarmente soddisfatto dell'arrivo della portaerei americana, visto come occasione per cementare le relazioni tra Stati Uniti e Italia, "con una centralità per la città di Napoli".

"L'esperienza del soggiorno dei marinai, in questo periodo in cui Napoli ha molto da offrire in termini culturali a quanti la visitano per la prima volta sarà certamente di grande interesse e particolarmente attrattiva per il numeroso equipaggio del Csg George H.W. Bush. Cogliamo quest'occasione - ha consluso il sindaco - per rafforzare ulteriormente i rapporti tra i due paesi e lavorare insieme in nome dei valori condivisi di pace e sicurezza".

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