È polemica a Chiusi (Siena) dopo la decisione della preside dell'Istituto Comprensivo Graziano da Chiusi di sospendere la tradizionale benedizione che precede la Pasqua. Si è andata infatti a interrompere una tradizione che andava avanti da lungo tempo, e che riguardava asili, scuole elementari e medie della zona.
Tutto è partito dal programma scolastico dell'Istituto, che comprende diversi ordini di studio. Secondo quanto stabilito, il parroco sarebbe dovuto passare per impartire la benedizione in orario scolastico. Da qui la lettera dell'Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), che ha diffidato la scuola dall'andare avanti con il programma.
"C'è voluta una diffida dell'Uaar affinché la dirigente scolastica Daria Moscillo facesse finalmente rispettare la legge all'Istituto Comprensivo Graziano da Chiusi. L'interruzione delle lezioni per benedizioni e preghiere è purtroppo un malcostume ancora diffuso nella scuola pubblica italiana", è quanto si legge sulla pagina Instagram dell'Uaar.
La preside Daria Moscillo ha spiegato di aver soltanto voluto portare avanti una tradizione che andava avanti da tempo, radicata nel territorio da oltre vent'anni. Alla fine, però, la benedizione delle classi è stata sospesa. "Il consiglio di istituto ha condiviso la sospensione delle attività programmate. Tale decisione è stata assunta con dispiacere e con senso di responsabilità per preservare il clima sereno, collaborativo e rispettoso che da sempre caratterizza la comunità scolastica e il territorio di Chiusi", ha dichiarato la dirigente scolastica a La Nazione.
Chiaramente la vicenda ha scatenato accese polemiche. Se da un lato c'è chi ha approvato la scelta di sospendere le benedizioni, dall'altro ci sono genitori che si sono detti molto amareggiati per questa deriva. Molte famiglie cattoliche hanno protestato contro l'annullamento, considerandolo un attacco a una tradizione secolare radicata nel territorio di Chiusi. "Ci sono anche i cristiani che vanno a scuola, non è che sono tutti laici o arabi", ha dichiarato un papà ai microfoni di Tgcom24.
"Dispiace a tutti questa cosa, poteva essere affrontata in maniera diversa, senza entrare a gamba tesa", ha aggiunto una mamma. Persino una signora, non cristiana, ha dichiarato: "Anche se siamo di un'altra religione, noi eravamo d'accordo con la benedizione".Per molti si è trattato dell'ennesimo attacco alla cristianità.