"Non vogliamo FdI nel nostro circolo". L'Arci esce allo scoperto: è polemica

A Pistoia, è sorta una polemica a causa di un volantino che reclamizzava un comizio di Fratelli d'Italia presso un circolo Arci: l'associazione di sinistra ha fatto sapere che non concederà mai gli spazi del locale alla formazione di centrodestra. E la "stoccata" di FdI non si è fatta attendere: "Sarebbero i paladini del confronto e della libertà?"

Il circolo
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Gli esponenti di Fratelli d'Italia non saranno benvenuti in nessun circolo Arci: a nessuno di loro sarà consentito tenere un comizio all'interno del locale, nemmeno dichiarandosi antifascisti come inizialmente era stato richiesto. Lo hanno confermato nelle scorse ore i vertici provinciali dell'associazione di sinistra, per una vicenda che arriva da Pistoia e che è ormai da qualche giorno motivo di polemiche a quelle latitudini. Stando a quel che riporta il quotidiano Il Tirreno, tutto è iniziato nel quartiere delle Fornaci, dove il gruppo di maggioranza di centrodestra aveva organizzato un incontro pubblico con la cittadinanza per raccoglierne eventuali segnalazioni ed illustrare l'attività di governo. In un primo momento era circolato un volantino che indicava come sede dell'evento il circolo Arci locale, ma si trattava a quanto pare di un falso: FdI ha fatto sapere in un secondo momento di non aver mai chiesto l'utilizzo degli spazi del circolo e l'iniziativa si è effettivamente svolta altrove. Nel frattempo però, il direttivo del circolo Arci ha comunque voluto fugare ogni dubbio, uscendo allo scoperto: diversamente da quanto accaduto sporadicamente in altri circoli della Toscana, in questo caso non ci sarà nessuna concessione degli spazi per esponenti del centrodestra.

"È circolato per poche ore un volantino che promuoveva un incontro pubblico di Fratelli d'Italia presso il nostro circolo Arci Le Fornaci - si legge in una nota pubblicata sulla pagina Facebook del circolo - vogliamo essere chiari e inequivocabili: il circolo non ospiterà mai forze politiche che non si dichiarano apertamente antifasciste e i cui valori sono radicalmente contrari ai nostri principi. Non c'è spazio per compromessi quando si tratta di difendere la democrazia, la libertà e l'uguaglianza. Fratelli d'Italia rappresenta ideali in netto contrasto con i valori fondanti del nostro circolo e della nostra comunità". Un attacco che non poteva non far nascere una polemica. "Io sono antifascista, lo sono sempre stato, ma non basta - ha contrattaccato Francesco Pelagalli, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale - non sono degno di essere ospitato in un locale pubblico. Mi fa male pensare che in questa città esista ancora chi mi vorrebbe dire come la devo pensare: entri a casa mia, solo se la pensi come me. Sono inclusivo, ma tu proprio no".

E a quel punto, messa alle strette, l'Arci provinciale ha giocato definitivamente a carte scoperte. "Arci non è un'associazione neutra: ha una visione precisa della società e del mondo. Non può essere cassa di risonanza verso chi vuole, legittimamente, andare in una direzione antitetica - hanno fatto sapere - non si tratta solo di antifascismo, ma di come vogliamo costruire la società. Costruiamo dibattiti e confronti ma scegliamo, democraticamente e in modo coerente con i nostri valori e obiettivi, a quali forze politiche dare spazio per le loro iniziative". A chiudere per adesso la discussione ci ha pensato un altro esponente di Fratelli d'Italia, l'assessore comunale Gabriele Sgueglia, che non ha risparmiato una dura "stoccata" al circolo.

"Il Circolo Arci Fornaci ci tiene a precisare che, sulla base dei suoi valori ispirati alla tolleranza e al pluralismo, non concederebbe mai una delle sue salette per un incontro sui progetti ed i problemi del quartiere organizzato da Fratelli d'Italia Pistoia - ha scritto sui social -niente male per essere i paladini del confronto e della libertà".

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