Scavalca un cancello ma si ritrova in una caserma: era sotto gli effetti del crack

Notte movimentata ad Afragola, dove un uomo sotto effetto di droga ha scavalcato il cancello sbagliato, trovandosi davanti a una caserma dei carabinieri

Scavalca un cancello ma si ritrova in una caserma: era sotto gli effetti del crack

Notte bizzarra ad Afragola, zona a nord di Napoli, dove un uomo, sotto effetto di droga e con i pantaloni pieni di crack ha scavalcato il cancello di una caserma.

Il ragazzo, un 32enne di origani abruzzesi, spinto probabilmente dagli effetti della droga assunta qualche ora prima, si è ritrovato a pochi passi dalla caserma dei carabinieri di Afragola.

La ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, alterato dalle dosi di droga assunte in precedenza, è entrato nel presidio militare poco dopo la mezzanotte. È stato immediatamente fermato dai carabinieri, che hanno notato i suoi strani comportamenti. Dopo non molto è stato perquisito, gli agenti hanno trovato sul suo corpo tre dosi di crack, considerata una delle droghe più economiche, per via delle materie di scarto con cui viene realizzata. Il trentenne aveva con sé anche un piccolo flacone di metadone, un forte narcotico solitamente utilizzato per contrastare la dipendenza dalle droghe a base di oppio.

La chiamata al 118

Vedendo l’uomo in difficoltà i carabinieri hanno subito avvertito il personale medico del 118, che si è immediatamente recato davanti la caserma con un’ambulanza. I medici hanno visitato l’uomo, trovato in condizioni buone nonostante gli effetti dello stupefacente. L’incauto gesto gli è costato una segnalazione all’autorità amministrativa per possesso di droga ed una denuncia per accesso abusivo in caserma.

La notizia diventa virale

La notizia in pochi minuti è diventata virale sui social network e nei gruppi dedicati al capoluogo campano. Alcune pagine di meme hanno rilanciato la notizia, facendo sbizzarrire i followers nei commenti.“È stato proprio sfortunato - scrive un giovane su Facebook - fra tutti i posti in cui poteva andare a finire si è arrampicato proprio vicino a una caserma, genio indiscusso”.

Allarme crack a Napoli

Negli ultimi mesi gira sempre più crack nelle strade partenopee. Anche il numero di sequestri dei “cristalli”, utilizzati dai criminali per fare la sostanza è aumentato significativamente.

A far preoccupare, sono le parole di Gennaro Pastore, direttore dipartimento dipendenze dell'Asl Napoli 1 Centro intervistato da Repubblica Napoli. "Il fenomeno sta interessando Napoli anche se le persone che fumano crack difficilmente si rivolgono ai nostri servizi - ha detto Pastore a Repubblica - noi li scopriamo soprattutto dalle nostre equipe di strada che sono venute a sapere che c'è una cospicua parte di immigrati e di tossicodipendenti cronici che lo usa. È difficile avere dei dati precisi ma ci risulta che sia diventando predominante rispetto alla cocaina”.

Pastore ha poi confermato che il crack è una droga usata della fasce più marginali, dai più poveri di Napoli. Gli imprenditori, gli attori e i personaggi al vertice della società napoletana prediligono ancora la cocaina, che, al contrario del crack non sembra scompensare.

”Tra le persone che riusciamo a intercettare - conclude

- anche quelle che vanno in carcere ma soprattutto chi subisce ricoveri acuti. Perché tra i problemi da intossicazione di questa sostanza ci sono scompensi cardiovascolari importanti o crisi psicotiche deliranti".

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