"Io, lasciata a terra da Ryanair. I disabili non possono volare"

Duro sfogo su Instagram di una donna che non è potuta salire a bordo di un aereo. La compagnia: "Non ha comunicato prima le specifiche della sua sedia a rotelle"

"Io, lasciata a terra da Ryanair. I disabili non possono volare"

Rabbia e delusione per una donna, disabile, che non è potuta salire su un volo Ryanair e si è sfogata su Instagram raccontando la sua disavventura. Quella che sarebbe dovuta essere una bellissima vacanza, aveva infatti programmato di partire per Bordeaux durante il ponte di Sant’Ambrogio, per Valeria Roberta Vetrano si è invece trasformata in un incubo. La signora in questione è costretta a muoversi su una sedia a rotelle elettrica perché ha problemi a deambulare. Secondo quanto raccontato da lei stessa, la sera del 6 dicembre si è presentata all’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio alle 20.15 insieme a un’amica per imbarcarsi sull’aereo delle 21.50 che l’avrebbe portata lontana da Milano per qualche giorno. Peccato però che la sua fuga sia terminata ancor prima di iniziare: è rimasta infatti a terra, senza poter salire sul mezzo.

Lo sfogo sul social

La donna si è poco dopo sfogata sulla sua pagina Instagram: “Siamo arrivati a questo: i disabili non possono volare! Mi presento al check-in per andare a Bordeaux e godermi il ponte in compagnia della mia cara amica e del suo micione... e dopo mille viaggi in giro per il mondo, di cui tanti con questa compagnia aerea inqualificabile (ora lo posso dire) mi viene detto che la batteria della mia "Ferrari", che ha il voltaggio ammesso, non può essere portata in volo, perché ha uno sticker con scritto e-bike... e sorpresa! Dopo tanti anni e tanti viaggi... non si vola!”. La donna ha poi continuato la sua ricostruzione spiegando di aver quindi perso il volo e di non aver potuto prenderne un altro dopo.

“Il responsabile, (numero 230) non si palesa. Mi viene detto che la batteria non è originale… sostengono che avrei assemblato il mezzo (eh?!?). A questo punto presento la certificazione del costruttore. Niente da fare. Mi dicono di lasciare la parte motorizzata a terra (chiamata Stricker), se voglio partire (nota per il lettore: questi mezzi non funzionano come carrozzine manuali se si stacca la parte anteriore), insomma Ryanair ha la soluzione per tutto: lascia la carrozzina, vai a piedi! Che buona idea!!! Perché non ci ho pensato prima?!?”, ha aggiunto la Vetrano secondo cui l’assistenza disabili l’ha abbandonata dopo circa una decina di minuti e non è più tornata ad aiutarla.

Alla fine del suo sfogo sul social, ha ammesso che “quella che è sempre stata una bella routine, viaggiare, vedere i miei amici, è diventata un'impresa inaccessibile per me (grazie Ryanair). Quello che penso di Ryanair, e del responsabile che neanche ha voluto mostrare il suo volto, non lo posso scrivere qui. Voglio solo dire che non ha a che fare con qualità come umanità, decenza, civiltà. Ho solo una parola: vergognatevi!”, ha concluso alquanto arrabbiata e delusa.

La risposta della compagnia aerea

Come riportato da Milanotoday, in una nota la compagnia aerea irlandese ha cercato di spiegare le sue ragioni su quanto avvenuto:“Alla passeggera in viaggio da Milano Bergamo a Bordeaux è stato negato il viaggio dal personale di assistenza aeroportuale di Milano Bergamo, non avendo la passeggera fornito le specifiche della sua sedia a rotelle prima del volo".

Ryanair ha spiegato che "per garantire l’accesso al passeggeri che viaggiano con la propria sedia a rotelle elettrica, è necessario compilare l’apposito modulo online. Ryanair si rammarica sinceramente che la passeggera sia stata impossibilitata a viaggiare e verrà riaccomodata su un volo alternativo".

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