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Tragedia Catanzaro, parla il papà dei tre bambini: "Sapevo che mia moglie non stava bene. Resisto per l'unica figlia rimasta"

L'uomo, distrutto dal dramma che si è abbattuto sulla sua famiglia, ha ammesso di essere stato a conoscenza dei problemi della moglie. Ora va avanti solo per la piccola che si è salvata

Tragedia Catanzaro, parla il papà dei tre bambini: "Sapevo che mia moglie non stava bene. Resisto per l'unica figlia rimasta"
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Quando accaduto a Catanzaro ha sconvolto tutta Italia. Nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile, una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano del suo appartamento insieme ai suoi tre figli, condannando a morte se stessa e due dei suoi bambini. Soltanto la bimba di 5 anni e mezzo si è salvata, ed è oggi ricoverata in Rianimazione.

A distanza di pochi giorni dalla tragedia, il padre dei piccoli ha rilasciato alcune dichiarazioni, parlando al telefono con don Vincenzo Zoccoli. Sono momenti atroci, giorni in cui è davvero difficile andare avanti e non sprofondare nella disperazione. L'uomo sta cercando di andare avanti per l'unica figlia rimasta. "Mi sto aggrappando a lei per dare un senso alla mia stessa vita", avrebbe confessato al parroco, come riportato da Il Corriere.

La bambina è stata trasferita dall'ospedale di Catanzaro al Gaslini di Genova mediante volo militare. La speranza è che i medici del nosocomio genovese possano salvarla, dato che la piccola versa in gravi condizioni.

Don Vincenzo Zoccoli assicura che il padre si trova al fianco della bimba e si sta facendo coraggio. I medici, inoltre, avrebbero dato notizie incoraggianti.

Molti si domandano se ci fossero state delle avvisaglie che potessero anticipare la tragedia. Parlando con gli inquirenti, l'uomo ha rivelato di essere stato consapevole dei problemi della consorte. "Sapevo che lei non stava bene, ma non potevo immaginare che potesse arrivare a tanto", ha dichiarato.

In questi giorni di dolore la famiglia, e un'intera comunità, si sta stringendo attorno alla bambina. Sono arrivate notizie positive, ma il quadro clinico è complesso. La bambina ha riportato serie lesioni agli organi vitali, oltre che a livello neurologico. Ci vuole tempo.

Intanto le salme della mamma e degli altri due bambini (uno di 4 anni e uno di 4 mesi) sono state

sottoposte ad autopsia. Non ci sono dubbi che si sia trattato di un gesto volontario, ma gli inquirenti intendono scoprire se i piccoli siano stati sottoposti a una sorta di sedazione prima della tragedia.

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