
Inaccettabile lutto nel mondo del teatro, che dice addio a Gianluca Ariemma, giovane regista di 32 anni scomparso dopo aver lottato contro una dura malattia. La notizia della sua morte si è diffusa in fretta, lasciando nello sconcerto amici e colleghi. L'artista, sia attore che regista, viene ricordato come un uomo sensibile, dall'animo inquieto, ma con una grande passione per il teatro.
Cresciuto a Caserta, aveva frequentato il liceo Manzoni, dove viene ancora ricordato. Pare infatti che avesse mantenuto dei rapporti con l'istituto, come ricordato dalla preside Adele Vairo. Terminati gli studi, il giovane aveva proseguito la sua formazione frequentando l'Accademia d'Arte del Dramma Antico di Siracusa. Poi, la carriera, già ricca di importanti riconoscimenti, come la vittoria al Fantasio Festival di Regia e la menzione speciale dell'Istituto Bazzi.
Ariemma è scomparso lo scorso 26 agosto, e nel corso della giornata di oggi, venerdì 29 agosto, si celebreranno i funerali. La funzione si terrà alle 15.30 presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes di via Kennedy, a Caserta. In tanti andranno a salutare per l'ultima volta il giovane artista. Gianluca Ariemma è morto dopo aver lottato contro una lunga malattia. Un male che ha spezzato questo giovane talento conosciuto e apprezzato a livello internazionale, dato che era acclamato sia in Italia che all'estero.
"Attore e regista di talento, con la regia di Open Mic Farm, aveva ottenuto la vittoria al Fantasio Festival di Regia e la menzione speciale dell'Istituto Bazzi. Tutti noi lo ricordiamo per la sua sensibilità artistica, l'entusiasmo e la passione e ci stringiamo alla sua famiglia e a tutti i suoi cari", è il messaggio lasciato dall'Accademia d'Arte del Dramma Antico di Siracusa. Bellissime parole anche da parte del dirigente scolastico Adele Vairo: "La mente si affolla di ricordi. Il cuore di pensieri. Rappresentante vivace, consigliere di istituto, anima scanzonata delle nostre prime rappresentanze. Gianluca si inventa il brindisi di Natale con tutti i 2.000 e veniva a prendermi in ufficio perché giocava a fare la mia guardia del corpo. Che gioia e che forza è stato Gianluca. Gianluca cresce ma rimane con noi. Ex alunno mai veramente ex.
Mai una sua visita casertana non lo ha visto venire per un abbraccio. Mai. Lo vedo nel nostro atrio e nel mio ufficio. Gli occhi profondi. L'animo inquieto. La profonda sensibilità. L'uomo che sostituisce il fanciullo".