Si torna a parlare di borseggiatrici, per la precisione di Rasema Derdzic, un volto noto alle forze dell'ordine. La donna, una rom di 36 anni, ha alle spalle una lunga lista di precedenti – ben trentasette – eppure, immancabilmente, torna a piede libero. Così è stato anche questa volta, e solo grazie al suo bimbo molto piccolo.
Stando a quanto risulta, lo scorso 12 febbraio la Derdzic è stata fermata a Roma mentre compiva il suo trentasettesimo colpo nei pressi della Fontana di Trevi, luogo largamente frequentato dai turisti. Il problema è che, poco dopo la convalida dell'arresto, la 36enne è tornata libera per poter accudire il figlio piccolo (ne ha ben cinque a carico). Insomma, a volte grazie alla prole, altre grazie a futili cavilli, la donna riesce sempre a scamparla.
Rasema Derdzic sta seguendo le orme di un altro personaggio noto, vale a dire Ana Zahirovic, la "regina dei borseggi", con 150 colpi messi a segno. Anche la Zahirovic è riuscita a tenersi fuori dal carcere grazie ai figli. La Derdzic agisce allo stesso modo. Essendo madre di un bimbo di appena 5 mesi, la 36enne è stata rilasciata dopo essere stata trattenuta soltanto 24 ore. Il giudice, tuttavia, ha assicurato che la prossima volta sarà l'ultima: finirà in carcere.
La speranza è che ci sia davvero modo di porre fine a questo circolo vizioso. Certe di questa sorta di immunità fornita dai figli, le borseggiatrici continuano ad agire indisturbate. Le ultime vittime della Derdzic sono state due turiste inglesi, madre e figlia. Le donne sono state raggiunte mentre si trovavano in fila per acquistare il biglietto che permette l'accesso alla Fontana di Trevi. In poco tempo, la 36enne si è impossessata di un portafoglio. Fortunatamente il gesto è stato notato da una pattuglia di carabinieri che hanno colto la donna sul fatto, arrestandola, ma il "soggiorno" dietro le sbarre è stato di breve durata. Appena 24 ore e la donna è stata rilasciata.