Lecco, non si apre la vela dopo il lancio: morto un base jumper

Il base jumper, morto sul colpo dopo il terribile volo, non ha avuto scampo a causa del malfunzionamento della sua attrezzatura

Lecco, non si apre la vela dopo il lancio: morto un base jumper
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Sarebbe stato un problema alla tuta alare, secondo quanto riferito da un testimone che ha assistito in prima persona alla tragedia, a causare il decesso di un base jumper, precipitato da una grande altezza dopo un lancio dal Forcellino, ai Piani Resinelli, nel territorio di Abbadia Lariana, comune della provincia di Lecco.

Stando a quanto riferito dalle autorità, l'episodio si è verificato nella mattinata di oggi, mercoledì 21 febbraio. Sono all'incirca le ore 11.30, quando scatta l'allarme dopo una segnalazione inoltrata all'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) da un testimone: quest'ultimo, che si trovava ad Abbadia in quel momento, ha raccontato al 118 di aver visto precipitare un base jumper che si era lanciato con una tuta alare dal Forcellino, la grande parete sita al limite occidentale dei Piani Resinelli che dal bordo del "Profilo di Napoleone" cade verticale per circa 400 metri verso il lago di Lecco.

L'unico testimone ha spiegato ai soccorritori che la tuta alare di cui il base jumper era dotato non si sarebbe aperta come previsto dopo il lancio, e che quest'ultimo è precipitato verso il basso senza possibilità di scampo in avvitamento, da un'altezza stimata tra i 200 e i 300 metri. La vittima è finita nella zona boschiva che si trova al di sopra della località Predello, nel territorio del comune di Abbadia Lariana, ovvero dove in genere atterrano gli appassionati di sport estremi che si lanciano dal Forcellino.

Dopo l'allarme, sul posto indicato dal testimone si sono precipitati i soccorritori del 118 con un elicottero proveniente da Como Villa Guardia, i volontari del Soccorso alpino della Stazione Bione di Lecco, appartenente alla XIX Delegazione Lariana, e alcune pattuglie della polizia di Stato, che hanno immediatamente dato avvio alle ricerche del corpo del base jumper. Purtroppo non è stato possibile far altro che constatare il decesso dell'uomo, di cui non sono state rese note le generalità, rinvenuto a un'altezza di circa 250 metri: le operazioni di recupero della salma sono tuttora in corso

Le dinamiche

del tragico incidente sono state confermate, anche se per ora, spiega Areu, non è noto se "si tratta effettivamente della vela di emergenza di una tuta alare o se vela da discesa da paracadutismo classico".

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