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Villa Mussolini, scontro fra una società e il Comune di Riccione: "Ci fa la fiera del kebab"

La società David2 aveva messo sul tavolo una proposta culturale importante, ma il Comune ha sborsato una cifra più alta. Polemica sulle attività organizzate

Villa Mussolini, scontro fra una società e il Comune di Riccione: "Ci fa la fiera del kebab"
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L'attuale utilizzo di Villa Mussolini, storica dimora estiva del Duce di Riccione, sta facendo molto discutere. La società David2, che aveva in mente ben altri progetti, ha aspramente criticato la gestione dell'immobile.

Tutto è cominciato lo scorso 18 marzo, quando il consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini (Carim), proprietaria della villa, ha scelto come vincitore del bando il Comune di Riccione. Carim aveva infatti avviato la procedura di asta pubblica lo scorso anno, con scadenza fissata per il 22 dicembre 2025. A partecipare non solo il Comune di Riccione, ma anche la società torinese David2, legata all'imprenditore e collezionista d'arte Massimo Massano.

David2 aveva offerto 1.506.000 euro, una cifra superiore di ben 300mila euro rispetto a quella massima del Comune, tuttavia alla fine è stata l'Amministrazione comunale a spuntarla. Una decisione considerata inaccettabile per la società, che ha fatto sentire tutto il proprio malcontento. David2 intendeva fare di Villa Mussolini una galliera ricca di opere artistiche, come quelle di Umberto Boccioni e di altri artisti romagnoli. Con il Comune l'immobile è stato destinato ad altro.

La società si è lamentata "per l'ennesima volta le forme quantomeno frettolose che la Fondazione Carim, in persona del suo presidente, adotta nel rapportarsi con chi da mesi lavora con i più importanti storici, curatori museali, critici d'arte per costruire un progetto credibile per 'Villa Mussolini'". David2 ha inoltre ricordato di aver "stanziato ulteriori 500mila euro per gli investimenti necessari a rendere Villa Mussolini un autentico Museo".

Un utilizzo ben diverso da quello che ne ha fatto il Comune.

A riprova di ciò, la società torinese ha pubblicato sui social la locandina di un evento organizzato dall'amministrazione comunale presso la villa, ossia "L'International Street Food'. "A fronte di quali profonde analisi culturali si respinge un progetto museale di ampio orizzonte per promuovere la fiera del kebab?", si domanda con vena polemica David2.

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