In «Cronaca nera» Ellroy va a tutta velocità

Alessandro Gnocchi

Un vecchio adagio dei grandi giornalisti prescrive la ricetta delle tre «S» per far decollare le vendite. Sesso, sangue e soldi (possibilmente tutti assieme) riscuotono sempre l'interesse generale. James Ellroy ha assimilato la lezione. Nei due lunghi racconti che compongono Cronaca nera (Einaudi) ci sono tonnellate di perversioni sessuali, omicidi efferati e soldi a pacchi. James Ellroy continua a essere il jazzista della letteratura Usa. Si procede nei casi al ritmo di una prosa travolgente: Ellroy scrive alla Ellroy, dicono i suoi detrattori che gli rimproverano un eccessivo manierismo. C'è un fondo di verità ma nessuno riesce a fare Ellroy meglio di Ellroy, che vanta schiere di imitatori.

Nella prima storia, corriamo a perdifiato verso la fine di una inchiesta sugli omicidi di alcune ragazze di New York. Siamo nel 1963 e un criminale si introduce nella casa di Janice e della sua co-inquilina. La prima è un'affascinante giornalista di Newsweek e proviene da una famiglia importante. La seconda è una tizia anonima e come tale non ha la piena attenzione degli investigatori. Il criminale stupra, sventra e lega assieme i corpi delle due fanciulle. Nel frattempo altri omicidi con violenza sessuale avvengono nelle strade della Grande Mela. Inizia la sarabanda di sospettati e di confessioni indotte a botte o fondate su pregiudizio. Giustizia verrà fatta nonostante la polizia. E qui si sente bella forte una nota che non sempre è in evidenza nell'opera di Ellroy: il rimorso che diventa senso del peccato e consapevolezza di meritare la punizione divina.

Si corre a tutto spiano anche nella seconda storia. La vittima è eccellente: Sal Mineo, l'attore che ha recitato con James Dean in Gioventù bruciata. Mineo fu assassinato nel 1976 a pochi passi da casa. La polizia di Los Angeles conduce le indagini, che diventano subito morbose. Mineo fu infatti uno dei primi attori dichiaratamente omosessuale. I detective frugano nel passato di Mineo, felici di scoprire che è stato più scandaloso della sua morte. Anche in questo racconto dominano le tre «S» a cui possiamo aggiungere corruzione e pregiudizio.

Il libro è di sole cento pagine. Due ore di lettura che non deluderanno gli appassionati dell'autore di American Tabloid.

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