Rapina, ricettazione, porto d'armi e oggetti atti a offendere. E un provvedimento di espulsione perché irregolare. È il curriculum giudiziario del 18enne egiziano che secondo la polizia farebbe parte del commando che ieri in zona Termini a a Roma, si è reso protagonista di un agguato a un funzionario del ministero delle imprese. Tra i fermati anche un 20enne tunisino, con precedenti per rissa e stupefacenti nel 2024 e nel 2025. Sono state due le aggressioni nei pressi della stazione ieri sera: in totale i fermati sono quattro.
Chi sono i fermati
Per quanto riguarda l'aggressione al rider tunisino avvenuta circa un'ora prima, il 22enne suo connazionale fermato ha precedenti ma è regolare su territorio nazionale, un altro fermato 18enne non è invece regolare. I controlli conseguenti predisposti nella zona, hanno portato a tre arresti, uno per un ordine di carcerazione pendente, un altro perché durante i controlli il fermato avrebbe danneggiato l'auto della polizia, un altro per spaccio, oltre a due denunciati e complessivamente 16 persone accompagnate all'ufficio immigrazione per verificare la loro posizione sul territorio nazionale.
Cos'è successo
Il primo allarme è stato lanciato intorno alle ore 22.00, in via Giolitti. Qui un uomo sarebbe stato circondato e pestato a sangue. La vittima è stata lasciata per strada, esanime e sanguinante. Soccorso dagli operatori sanitari del 118, il soggetto è stato trasportato di corsa in ospedale, dove i medici hanno riscontrato gravissime ferite. A quanto pare l'uomo si trova in pericolo di vita. Ma non finisce qui.
Meno di un'ora dopo, le forze dell'ordine sono intervenute ancora una volta in zona stazione Termini. Una seconda aggressione si è verificata, intorno alle 23.00, in via Manin, in zona Esquilino: un rider è stato brutalmente picchiato, ma è fortunatamente riuscito a scappare.