La protesta, la benzina, il fuoco: "Vi racconto il dramma dei papà separati"

Il 7 aprile si tiene ogni anno il Memorial Day per ricordare i padri separati che si sono tolti la vita: è in questo giorno che, nel 1996, Antonio Sonatore si è suicidato

Per gentile concessione di Giorgio Ceccarelli

Il 7 aprile di ogni anno, dal 2006, ricorre il Memorial Day dedicato ai papà che si sono tolti la vita dopo la separazione. Questa data è stata scelta perché è in questo giorno, nel 1996, che morì Antonio Sonatore, papà valdostano che protestava contro la decisione del tribunale relativa alla custodia della figlia.

L’organizzatore di questa giornata è Giorgio Ceccarelli fondatore dell’associazione Figli Negati e del movimento “L’Armata dei Padri”, che da sempre lamenta la poca copertura mediatica dei suoi messaggi. “In un Paese civile, qualsiasi appello espresso da un’associazione internazionale pacifista verrebbe compreso e accolto” dice a IlGiornale.it.

Il suicidio

Antonio Sonatore si è tolto la vita il 7 aprile 1996. L’uomo protestava da tempo per la decisione dei giudici di permettergli di vedere la figlia solo una volta al mese. All’epoca dei fatti, Sonatore aveva 41 anni, era un maestro di scuola elementare di Villeneuve, molto apprezzato dai suoi alunni, e uno psicologo. Dopo la separazione, la scelta del tribunale lo aveva messo di fronte a una situazione cui si opponeva. Già diverse volte l’uomo, “armato” di cartelli, dazebao umano che recitava parole contro “l’ingiustizia di una giustizia che costringeva un padre a vivere separato dalla figlia”, aveva per questo protestato.

Quella mattina, il giorno di Pasqua, Sonatore si cosparse di benzina e si diede fuoco di fronte alla sede del tribunale di Aosta. Urlava, correva, ma le persone in quei pressi poterono solo chiamare i soccorsi. Che arrivarono e tradussero l’uomo in ospedale, ma non si potè far nulla per salvarlo. Anche i suoi cartelli, naturalmente, presero fuoco, così come un’automobile parcheggiata nelle vicinanze. Quella vettura bruciata divenne il simbolo della pietà: le persone ci posarono anonimamente delle ginestre gialle in segno di rispetto per un uomo che aveva lottato per essere ascoltato, ma aveva perso. Da allora Antonio Sonatore è diventato il simbolo dei padri separati.

Cosa cambiare nella legge

Memorial Day padri separati
Per gentile concessione di Giorgio Ceccarelli

Ceccarelli si fa portavoce di una serie di modifiche che le leggi in tema di unioni e genitorialità potrebbero avere in futuro con ricadute positive. Tra le altre cose, per esempio, propone che ci siano delle strutture per “disinnescare” gli uomini violenti: in altre parole Ceccarelli sostiene che non siano le donne e i figli a dover lasciare la propria casa quando sopravvivono alla violenza del marito o del compagno, ma dovrebbe essere l’uomo a entrare in una struttura che si possa avvalere di terapie adeguate somministrate da professionisti.

Una delle lotte di Ceccarelli riguarda il reato di istigazione al suicidio: “Nessuna donna, ex moglie, è stata condannata per istigazione al suicidio. Esempi che sono successi: ti nascondo tuo figlio o ti dico verbalmente che ti devi ammazzare, devi morire, come hanno detto a me personalmente, o come è accaduto nella vicenda del padre intervenuto in una puntata di ‘Chi l’ha visto?’, la cui compagna è sparita con la figlia. Se una persona è debole, ha già perso tutto, figli, casa, soldi, le dici una cosa del genere, si può ipotizzare l’istigazione al suicidio?”.

Ceccarelli si ritrova spesso ad aiutare padri - o talvolta anche madri - il cui figlio o figlia sono stati portati all’estero senza avvisare l’altro genitore. Quello del collocamento dei figli è un nodo fondamentale: “Quando si parla di collocamento del figlio, molto spesso la questione non interessa solo con chi starà il figlio, ma inerisce anche chi prende la casa e il genitore affidatario diventa genitore collocatario per garantire lo stesso habitat al figlio. Questo significa che il diritto del bambino è superiore al diritto dei genitori ed è giustissimo. Ma perché questo diritto viene meno quando il genitore collocatario e affidatario decide di spostarsi, anche all’estero?”.

L’“eredità” di Antonio Sonatore

Memorial Day padri separati
Per gentile concessione di Giorgio Ceccarelli

Anche il 7 aprile 2024 i padri separati - ma anche i nonni paterni - si riuniranno in un sit in, che stavolta si terrà a Roma, in largo Corrado Ricci, dalle 12 alle 13. “Si parla troppo poco dei padri separati - spiega Ceccarelli, pensando anche a Sonatore e al fatto che della sua vicenda ci sono poche, pochissime tracce sul web - Probabilmente la causa è nella sottocultura italiana per cui si identificano i padri violenti come tutti i padri. Non tutti i padri sono violenti. Altrimenti dovremmo pensare che tutte le donne sono infanticide per via di quelle donne che hanno commesso questo delitto? Ci sono persone che uccidono, indipendentemente del genere. Io stesso partecipo alle marce contro la violenza sulle donne. Se una persona sbaglia deve pagare, ma non può pagare un intero genere”.

Niente suicidi, ma neppure nessuna violenza quindi: “Approfittiamo di questa giornata per fare un appello a tutti gli uomini di non ammazzarsi e di non fare del male - o uccidere - a nessuno. Cerchiamo di buttare acqua sul fuoco, ma purtroppo nessuno vuole parlare dei papà separati”.

Ma come si può aiutare le famiglie a raggiungere un accordo, una separazione pacifica? Ceccarelli ha una soluzione, o meglio un’idea di prevenzione, molto usata nei Paesi anglofoni: “Portiamo avanti l’idea della diffusione del contratto prematrimoniale, in modo da garantire serenità

anche nella separazione. Bollea diceva: 'Quando finisce un matrimonio, finisce l’amore e inizia la guerra'. Per prevenire la guerra bisogna dare garanzie su ciò che accadrà alla fine dell’amore, nero su bianco”.

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