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"L'ho colpito per le foto con la mia ragazza". Ecco perché Youssef è stato accoltellato a scuola

L'assassino sostiene di aver visto una foto della sua fidanzata con la vittima: l'immagine, stando ai parenti di Abanoub, sarebbe molto vecchia. Intanto, l'ufficio scolastico regionale ha disposto un'ispezione

"L'ho colpito per le foto con la mia ragazza". Ecco perché Youssef è stato accoltellato a scuola
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A La Spezia ora è il momento del silenzio: c'è una comunità scolastica sotto shock per l'omicidio che si è consumato in classe all’istituto professionale Einaudi-Chiodo e ci sono tante domande che aspettano una risposta. Ma c'è anche rabbia per un delitto che si poteva evitare, per una vita che si poteva salvare. "Volevo ucciderlo. Lui non doveva permettersi di mettere sui social una sua foto assieme alla mia ragazza", avrebbe detto Atif Zouhair, marocchino, dopo il delitto. Sarebbe qui il movente di un omicidio senza senso, che si è consumato nei corridoi scolastici, con un'arma che l'assassino si è portato da casa, motivo per il quale ora gli investigatori propendono per la premeditazione. Ma probabilmente i social non c'entrano nulla, perché durante l'interrogatorio il marocchino avrebbe ha ammesso di aver colpito Youssef per le foto ma in quello che sembra un altro contesto: "Non doveva fare quello che ha fatto. Scambiare quelle foto con la ragazza che frequento"

I parenti di Abanoub Youssef, vittima di questo delitto, confermano che il ragazzo non avesse profili sui social. L'unica foto che secondo i parenti di Abanoub potrebbe corrispondere è vecchia, vecchissima, risalente a molti anni fa. Il ragazzo, infatti, conosceva fin da bambino la ragazza che Atif frequentava e si sarebbero scambiati foto di quando erano piccoli. Al momento il magistrato ha secretato gli atti. Su questo "movente" gli investigatori stanno ancora lavorando, soprattutto dopo la confessione e l'ammissione dell'aggressore. Stando alle ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato nel bagno della scuola con una litigata: uno scambio di accuse come tanti ce ne sono tutti i giorni tra studenti, che ha preso una piega drammatica quando Zouhair ha estratto il coltello. Lo ha colpito con un solo fendente ma è stato letale: lo ha trafitto nel costato, lacerandogli fegato e milza. Questo gli ha provocato un'emorragia copiosa che lo ha poi portato alla morte. È stato un insegnante il primo a intervenire tamponando la ferita come meglio poteva in attesa dell'ambulanza: la vittima era ancora vigile ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. "Quello li era un tipo dal coltello facile, aveva questa fissazione", dice al Corriere della sera chi conosceva Zouhair.

Nella notte ha percorso un corteo ieri notte le vie del centro storico della Spezia. I ragazzi e le ragazze della scuola superiore si sono dati appuntamento in piazza Garibaldi, non lontano dal plesso dove è avvenuto il ferimento mortale, per poi attraversare la città in una processione spontanea animata dal cordoglio per la notizia della morte del compagno, arrivata poche ore prima.

Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Liguria ha disposto nei prossimi giorni un'ispezione presso l'istituto per le valutazioni del caso mentre le indagini proseguono il proprio corso.

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