C'era grande attesa per il nuovo servizio de Le Iene su Garlasco. Nel nuovo servizio di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese andato in onda ieri sera sono state riportate due nuove testimonianze dirette che potrebbero fornire un importante contributo alle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi.
I due testimoni, che non hanno mai parlato sino ad ora, raccontano cosa avrebbero visto la mattina del 13 agosto 2007. Le loro dichiarazioni ricordano molto ciò che disse l'operario Marco Muschitta, che il 27 settembre 2007 si presentò spontaneamente in Procura per riferire di aver visto, la mattina dell'omicidio, tra le 9.30 e le 10.00, una ragazza bionda con i capelli corti in sella a una bicicletta nei pressi della villetta dei Poggi. Una testimonianza ritenuta poi inattendibile, dal momento che poi fu lo stesso Muschitta a dire di essersi inventato la storia.
Nel corso della puntata di ieri, Alessandro De Giuseppe ha intervistato queste due persone, ed ecco cosa è emerso. Il primo testimone, una donna, dichiara di essere stata amica di Maria Rosa Poggi - zia di Chiara e madre delle gemelle Cappa - e di averla riconosciuta alla guida di un'auto nera, a pochi minuti da via Pascoli, proprio nella fascia oraria del delitto. La testimone, che non vive più a Garlasco, afferma di conoscere tutti gli abitanti del paese, e di aver frequentato lo stesso bar (il bar Gobbi) dove si recava anche Maria Rosa Poggi. "Lei arrivava da sinistra, di fronte c'era il benzianaio", spiega, ricordando quella mattina. "Io ero ferma allo stop, le ho dovuto dare la precedenza, è passata. Lei guida molto attaccata alla macchina. Era lei, sono sicura, perché ho detto: 'Ca**o, mi aveva anche visto'. Saranno state... dalle 9.30 alle 10.00? Era lei, sono sicurissima. La macchina nera. Son sicura perché ci frequentavamo al bar. La trovavo al supermercato, al Famila, per fare la spesa". E non finisce qui. La donna aggiunge un particolare, di cui però dice di non essere sicura: "Ho un dubbio, e su questo non ci metto le mani sul fuoco... che davanti c'era la figlia in bicicletta. Ho detto: 'Che co****na, la mamma in macchina, e lei in bicicletta".
Il secondo testimone, invece, è un uomo. Un soggetto che chiede più volte di non essere tirato in causa. "Quella mattina là, io sono passato di lì. E ho visto una ragazza che veniva via con un attrezzo in mano. Ero in macchina perché dovevo andare a Pavia e son passato di lì. La ragazza era bionda, a bordo di una bicicletta nera", racconta. Il testimone non ricorda l'orario preciso."Io ho visto questa ragazza in bicicletta che veniva da via Pascoli".
L'uomo aggiunge anche altro:"Che ci sia qualcuno che sa come me, ce ne sono, ma la verità a Garlasco non uscirà mai. Perché nessuno si permette di andare contro... " il nome viene oscurato.